PARTITO DEMOCRATICO

Antonio Capasso

(E come è tornato?)

Il titolo è ispirato a una vecchissima vignetta di Forattini su Repubblica riferita ad Armando Cossutta che "ogni tanto" andava in USSR con la sua valigetta e Forattini lo punzecchiò con questa fulminante battuta: "Partito Comunista Italiano, tornato comunista sovietico".

A qualcuno verrebbe da dire: "altri tempi!", a me, invece, sembra che dopo un quarto di secolo nulla è cambiato! Si è partiti in quarta col dire che con il nuovo PD tutto sarebbe cambiato, la parola sarebbe passata ai cittadini (democratici ovviamente) e alle matricole della politica; invece il PD è "Partito Democratico" (nelle intenzioni) ma è tornato STALINISTA! Sì proprio così! Ci è stata imposta la solita Nomenklatura, che, tra l'altro, è tormentata da lotte intestine (più stiptiche che diarroiche).

VISTO CHE SENSIBILITA' DEMOCRATICA TRA IANNUZZI-PICCOLO-DE FRANCISCI etc. ?? Il tutto è condito da un alone di intrigante mistero (doloroso non gaudioso) sulla operatività locale del nuovo soggetto politico; chi scrive, ad esempio, avrebbe desiderato partecipare al dialogo e/o dibattito politico ma non ha mai saputo né sa tuttora, come tutti i cittadini, dove recarsi, a chi rivolgersi; ammesso ovviamente che vi sia un dibattito "politico" in corso ! CARO VELTRONI SVEGLIATI, QUI IN CAMPANIA OCCORRE UN COLPO DI SPUGNA PER METTERE FINE A QUESTO SPETTACOLO INDEGNO E INDECOROSO !

Si rende, a mio avviso, assolutamente necessario azzerare tutto e spalancare le porte alla società civile aprendo un dibattito politico vero sul futuro del PD. La periferia pullula di giovani animati dalla forte volontà di provare a cambiare le cose della politica, ma essi sono "ostacolati", nel vero senso della parola, dalla vecchia guardia, interessata più al potere che alla discussione. NON C'E' PROPRIO NULLA DI DEMOCRATICO IN TUTTO QUESTO!

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