Marigliano, PD: il direttore generale del Comune è incompatibile

Redazione

MARIGLIANO - Il Direttore Generale del Comune di Marigliano è incompatibile, il coordinatore uscente Sebastiano Provvisiero e i Consiglieri Comunali Giuseppe Jossa, Sebastiano Sorrentino, Luigi Amato e Vincenzo Esposito (PD) scrivono all’Ordine degli Avvocati di Nola.

Il primo luglio scorso è stato protocollato un documento al Tribunale di Nola (n.2031/10), con il quale è chiesto al Consiglio del citato Ordine di provvedere all’adozione degli atti finalizzati alla rimozione dell’incompatibilità che grava il Direttore Generale, che nonostante abbia assunto un incarico così importante alla fine del 2009 al Comune di Marigliano, non ha cessato d’esercitare la libera professione. Nello specifico, il Partito Democratico chiede l’applicazione di sanzioni, la cancellazione dell’Albo con l’indicazione puntuale delle ragioni ostative.

Provvisiero, Jossa, Sorrentino, Amato ed Esposito si appellano all’art. 3 del R.D.L. n. 1578/1933, che disciplina l’Ordinamento delle professioni di avvocato o procuratore, che sancisce l’incompatibilità tra la stessa e “qualunque impiego o ufficio retribuito con stipendio sul bilancio dello Stato, delle Province, dei Comuni …”.

Si appellano, inoltre, alla Legge 25 Novembre 2003 n. 339 che conferma i divieti ed i limiti della citata normativa, estendendoli anche ai dipendenti di una pubblica amministrazione che avessero optato per un rapporto di lavoro o tempo parziale per poter esercitare la professione (art. 1, commi 56, 56 bis e 57, della Legge 662/1996).

Per l’esclusione
della causa di incompatibilità non ha rilevanza il fatto che il decreto di nomina del Direttore Generale non preveda esplicitamente, come in questo caso, il vincolo di subordinazione tra l’Ente e il professionista, tenuto conto che l’esercizio delle funzioni del Direttore Generale ne implicano che sia incardinato nell’organizzazione del Comune sulla scorta di un rapporto di dipendenza funzionale dal Sindaco e di sovra ordinazione funzionale rispetto ai dipendenti.

Per Provvisiero, Jossa, Sorrentino, Amato ed Esposito il fatto stesso che la figura del Direttore funga da interfaccia tra il obiettivi fissati dagli organi di governo locale e la loro realizzazione generalmente affidati al personale dirigenziale, ne implica la collocazione - anche se atipica - tra la dirigenza stessa dell’Ente. Da ciò discende, che nel caso specifico, come sostenuto dall’Ordine Nazionale Forense con il parere del 3 ottobre 2001, si configura, per l’appunto, una incompatibilità tra l’esercizio della professione di avvocato e l’assunzione dell’incarico di city manager, che è tra l’altro considerato dai Consiglieri del Partito Democratico non conforme neppure al Codice Deontologico.

Coordinamento Partito Democratico Marigliano
 

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