Marigliano, rifiuti e acqua: quale futuro?

Redazione

MARIGLIANO - La Consulta delle Associazioni ha incontrato il Primo Cittadino di Marigliano per chiarimenti e proposte in merito a due temi scottanti e problematici riguardanti la città: I rifiuti e la gestione acqua.

Questi i punti salienti messi in evidenza a proposito dei rifiuti:
• Servizio scadente nonostante l’aumento dei coefficienti dei tributi;
• la raccolta differenziata viene realmente effettuata dalla ditta?;
• si sta verificando una retrocessione e una demotivazione nei cittadini per la raccolta differenziata che non sarà facile riportare a stime ottimali;
• sono aumentati gli sversamenti abusivi e incendi di rifiuti in vari punti della città;
• c’è un enorme dispendio di risorse economiche (circa  € 650.000 all’anno per smaltire l’umido trasportato in Sicilia) altrimenti utilizzabili per uno sgravio sui tributi dei cittadini e per la realizzazione di un impianto di trattamento della frazione organica anche su base comunale.

Da questa analisi sono scaturite alcune proposte:
 -  L ‘attivazione di un’Isola ecologica con incentivi. 
 -  La progettazione di un impianto in rete con comuni viciniori per lo smaltimento dell’umido, a basso impatto ambientale (compostaggio, digestione anaerobica).
 -  Prestazioni della ditta. Tempi non rispettati: immediate sanzioni e penali.

Per quanto poi riguarda la gestione del servizio acqua la Consulta ha voluto mettere in evidenza alcuni principi fondamentali da cui è scaturita una proposta concreta. Prima precisazione che la gestione pubblica e quella privatistica si differenziano in modo sostanziale perché hanno obiettivi diversi: la prima è finalizzata a soddisfare interessi e diritti della collettività, la seconda a raggiungere il massimo profitto. L'acqua è un bene comune e un diritto umano universale, da conservare e tutelare per le generazioni future. Si tratta di avere chiaro che quando si parla di acqua e servizio idrico, e di beni comuni in generale, non si può intervenire in modo contrario agli interessi generali: incremento delle tariffe, sottoinvestimenti, aumento dei consumi. Anche la gestione pubblica può essere piegata ad interessi particolaristici, di natura lobbistica o clientelare, ma proprio per questo la gestione pubblica deve essere strettamente legata a quella di partecipazione e democrazia.

Da queste premesse sono scaturite proposte:
 -  Prevedere nello Statuto Comunale l’inserimento di un articolo sull’acqua come “diritto umano, universale, inalienabile, indivisibile, come bene pubblico, privo di rilevanza economica, da tutelare e gestire in trasparenza nel rispetto del già compromesso equilibrio ambientale e trattarlo come tale nella gestione”.
 - Chiedere un incontro con il Consiglio di Amministrazione di ATO 3 per formulare e prevedere penali per l’azienda operatrice (GORI) che disattende tempi e modalità di intervento per il servizio di prestazione.
   
Il Sindaco, Antonio Sodano ha dichiarato che quanto detto è condivisibile e che si sta già impegnando perché si possano risolvere al più presto e le disfunzioni e la cattiva gestione dei servizi (rifiuti e gestione acqua) che negli ultimi tempi si stanno verificando; che condivide l’inserimento nello Statuto comunale di un articolo riguardante l’acqua come bene pubblico; che appena si insedierà il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’ATO 3, con altri sindaci di appartenenza, saranno fatte proposte più vincolanti per la gestione del ciclo delle acque. I componenti della Consulta hanno precisato che ai buoni propositi debbono seguire le azioni altrimenti si rischia di fare e non più di parole!  

La Consulta delle Associazioni

P.S. E’ stato riattivato il conto corrente per il pagamento dell’acqua intestato al Comune di Marigliano, ma solo per gli anni pregressi rispetto all’entrata della GORI.

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