V edizione di Malazè, il cratere del gusto

Redazione

La V edizione di “Malazè - il cratere del gusto” ideata da Rosario Mattera, presidente dell'associazione Campi Flegrei a Tavola, in programma dal 4 al 14 di settembre tra Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida, per la rivalutazione la diffusione dei territori da lui rappresentati e delle zone limitrofe è stata presentata nella recuperata storica Villa di Livia a Pozzuoli con una anteprima denominata "L'Archeoenogastronomia, la scelta vincente dei Campi Flegrei!".
 
La scelta del legame tra archeologia ed enogastronomia per riproporre in un percorso storico aree che vantano grande splendore nei secoli è stata chiarita dall'intervento dell'archeologo Luigi Crimaco che ha documentato la riscoperta in queste zone del primo fossile di vita romana: il “Falerno”. Il ritrovamento di un'anfora, utilizzata per il trasporto di questo vino, recante la data de terzo secolo Dopo Cristo ha portato poi allo studio dei terreni per la produzione delle uve secondo i metodi romani per ottenere vini eccellenti, come nel caso del Vino dei Misteri” attualmente prodotto negli scavi di Pompei. All'incontro, moderato dalla giornalista di RaiSat Gambero Rosso Chanel. Francesca Barberini, oltre a Crimaco e Mattera, sono intervenuti Elena Di Gennaro Martusciello - Presidente Nazionale Associazione "Le Donne del Vino", Vito Trotta, fiduciario Slow Food per i Campi Flegrei, e Mario Marotta, editore Valtrend.

Marotta ha presentato una sua iniziativa nell'ambito della manifestazione denominata “L'enoLibro – pagine da bere” che è l'abbinamento di un vino del territorio ad un libro che racconta i luoghi di produzione di vini unitamente ad altri aspetti di archeologia e storia, il tutto in una elegante e pratica confezione che si pone l'obiettivo di ridare l'immagine perduta a quella Campania Felix che nei secoli ha toccato punte di ragguardevole splendore esprimendosi ai massimi livelli culturali ed artistici. Momenti di incontro tra autore del libro, produttore del vino e ristoratore per una eventuale discussione sui temi in oggetto verranno programmati nei numerosi ristoranti con la partecipazione delle tante cantine aderenti all'iniziativa, complessivamente oltre cento soggetti.
 
Malazè terminerà con una “Cena galeotta” nella casa circondariale di Pozzuoli dove i piatti verranno preparati dai ristoratori in collaborazione con le detenute che hanno partecipato a corsi di cucina, su esempio di Volterra che mensilmente le realizza con successo. L'intero incasso della cena verrà devoluto in beneficenza. La cene in vigna saranno ripetute, visto il successo dello scorso anno, ma ci sarà la novità del “Giro Wine tour” che, grazie alla disponibilità del Comune di Quarto, permetterà di visitare le tante cantine presenti in questo comune per riscoprire la tracciabiltà e storia dei vini prodotti. Il 4 settembre, alle ore 19,30 in programma troviamo organizzato da Slow Food il consolidamento dell'esprimento iniziato lo scorso anno realizzando al tramonto la “cucina geotermica” con proiezioni all'interno del vulcano Solfatara, momento che verrà ripetuto anche nei giorni successivi.
 
Fra le note salienti del programma della kermesse c'è la regata velica “Vela - Vino e Paranza”, in partenership con Black Dolphin, dove ogni barca avrà il nome di una cantina dei Campi Flegrei, il percorso sarà da Baia a Nisida ed a bordo verrà cucinato un piatto che all'arrivo verrà valutato da una giuria. Il termine Malazè era anticamente l'identificazione dei magazzini sul porto di Pozzuoli che i pescatori utilizzavano per depositare reti ed attrezzi per la pesca, locali attualmente riabilitati ed ospitanti ristoranti.
 
Malazè è patrocinata da: Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Pozzuoli, Comune di Bacoli, Comune di Monte di Procida, Comune di Quarto, Parco Regionale dei Campi Flegrei, Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli e si svolge in collaborazione con: Slow Food Campania, le Strade del Vino dei Campi Flegrei, Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, A.i.s. Napoli, A.f.a.t. – albergatori, associazione “il Dorso del Delfino” e della Pro Loco di Pozzuoli.

Giuseppe De Girolamo

 

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