Migrazioni e Integrazioni “Identità Plurali”

Redazione

E' stato questo il tema di discussione della manifestazione organizzata dal Lions club di Castello di Cisterna. La tavola rotonda ha scelto come cifra il plurale per un confronto analitico e globale sulle migrazioni dei diversi popoli al fine di far trasparire le storie plurali, plurali per paesi di origine e di destinazione, plurali per le motivazioni e per i percorsi, non soffermandosi in maniera riduttiva sull'universo immigrazione, termine al singolare che tende a schiacciare i discorsi su flussi e sbarchi.

Si è preferito un confronto sulle integrazioni, termine al plurale che indica la diversità di approcci e suggerisce un processo biunivoco, opposto ad un'integrazione al singolare che prevede un adattamento univoco. Per questo si è insistito sul confronto delle identità plurali in una VISIONE PROCESSUALE DELLA IDENTITA' CULTURALE COME UN FENOMENO IN CONTINUA FORMAZIONE. I relatori sono stati tutti d'accordo su questi concetti messi in luce proprio per invitare la gente a non avere paura dello straniero .
 
Sono state fornite anche le cifre esatte degli immigrati che vivono in Italia, circa 4 milioni, di cui soltanto 100 mila sono clandestini. Ben poca cosa rispetto alla demonizzazione di cui sono vittime gli immigrati attraverso i media. Sono intervenuti :Antonio Sodano, sindaco di Marigliano, Francesco Raia, presidente Lions Club Castello di Cisterna Vesuvio Nord, Ilaria Olimpico,Annamaria Armenante, coordinatore distrettuale tema di studio operativo, Margherita Dini Ciacci, UNICEF Napoli,Berardo Impegno, presidente associazione grandangolo, Michele Capasso, responsabile Fondazione Mediterraneo, Noemi Nappi, responsabile servizio Immigrazione Caritas di Nola, Pasquale Bruscino, coordinatore Distrettuale “I giovani nel mondo del lavoro, Mohamed Kellafi, dipendente presso la Termoclima, Gianfranco Buonocore, delegato VII zona Distretto 108Ya, Antonio Pesce, pres. III circoscrizione distretto 108Ya, Emilio Cirillo, primo vice governatore distretto 108Ya).
 
Il convegno è stato moderato da Anita Capasso, giornalista e sociologa che ha evidenziato come gli extracomunitari funzionano da ammortizzatori sociali in determinati settori e che contrariamente a quanto si crede non tolgono lavoro a nessuno in quanto vanno ad occupare ambiti delle attività produttive e non, dove gli italiani non andrebbero mai a lavorare. Per l''occasione è stato proiettato anche il video di Alma mater, la realtà associativa piemontese che si prende curra delle donne straniere indirizzandole verso i servizi di welfare state e il mondo del lavoro offrendo formazione e informazione.

 

 

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