Cicciano, Pastificio Russo, il sindaco annuncia offerta Rummo e “offre” area Pip

Redazione

Il Pastificio Russo può essere ancora salvato. Il grande “malato” ciccianese è stato oggetto di un’interrogazione consiliare da parte del capogruppo di minoranza di “Insieme un Solo Impegno” Salvatore Napolitano per la concessione dell’area Pip a possibili investitori. Un gruppo di consiglieri della minoranza hanno lasciato l’aula prima della risposta del sindaco Giuseppe Caccavale.
 
Un gesto che ha provocato la forte irritazione di un nutrito gruppo di dipendenti, circa una sessantina, del pastificio Russo che hanno affidato al rappresentante locale dell’Ugl Salvatore Vassallo le seguenti dichiarazioni: “E’ stato un gesto irresponsabile quello di alcuni consiglieri di lasciare l’aula di fronte a questo argomento così importante per la città e così vitale per quasi 100 famiglie ciccianesi, ma da una parte siamo soddisfatti delle risposte del sindaco della proposta del consigliere Napolitano perché finalmente qualcosa si muove”.

Infatti
il primo cittadino Giuseppe Caccavale, nel sottolineare che l’interrogazione presentata gli ha dato l’opportunità di affrontare l’argomento, ha ribadito che l’amministrazione comunale è disponibile a delocalizzare il nuovo insediamento industriale nell’area Pip e a dare tutti gli strumenti necessari a un possibile investitore per aprire un nuovo stabilimento a Cicciano.

Lo stesso sindaco ha anche annunciato che il presidente della Rummo Spa di Benevento Cosimo Rummo ha scritto una nota per “confermare la disponibilità ad effettuare un investimento nell’area industriale del Comune di Cicciano per la realizzazione di un nuovo opificio industriale al fine di salvare lo storico marchio della Pasta Russo di Cicciano, nel contempo assicurare un’occupazione alle maestranze dal fallito Pastificio”. Una proposta che il primo cittadino ha salutato con ottimismo: “E’ una proposta seria di un gruppo serio e di un marchio con una storia di successo”.

“Nei vari incontri ai tavoli istituzionali con rappresentanti della Prefettura, della Regione, del Comune e dei sindacati l’unico obiettivo era quello di trovare – continua il sindaco - un interlocutore veramente interessato al pastificio e non solo al marchio e che tenesse al futuro anche dei lavoratori. Oggi questa proposta è stata fatta a noi che vogliamo che ognuno confermi la sua disponibilità e volontà. Poi spetta – conclude Caccavale - al curatore fallimentare Luciano Bifolco capire la situazione e tendere una mano ad azienda, compratore e lavoratori: è l’ora dei fatti”.

Nello Lauro
 

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