Cicciano: i concorsi “severi” sono ancora senza soluzione

Redazione

Caccavale risponderà in Consiglio sui bandi “incriminati”. La soluzione migliore? Aderire al progetto Ripam.

CICCIANO – Si parlerà anche dei concorsi pubblici e dei requisiti d’accesso particolarmente restrittivi nella prossima seduta di consiglio comunale a Cicciano, convocata per martedì 9 marzo 2010 ed, eventualmente in prosieguo, venerdì 12 marzo. La vicenda dei bandi “severi” tiene banco nella piccola cittadina dell’area nolana da quasi tre mesi ormai senza ancora giungere all’epilogo.

I malumori, per come erano stati confezionati i bandi pubblici, come si ricorderà, si avvertivano già tra gli “addetti ai lavori” all’interno del palazzo di città prima della pubblicazione degli stessi, ma la polemica si accese quando una locale associazione, “Il Campanile”, lo scorso gennaio denunciò tutto ai vari organi competenti, facendo altresì affiggere sulle mura della città dei manifesti in cui si invitava il sindaco Caccavale a spiegare ai giovani di Cicciano perché non avrebbero potuto partecipare alle selezioni “cucite su misura”.

 Sotto accusa finirono nello specifico i requisiti d’accesso costituiti dal possesso – a pena di esclusione dalla procedura – di una esperienza lavorativa maturata in funzioni apicali esclusivamente negli enti locali, in un caso addirittura per un periodo non inferiore a due anni, oltre alla laurea ed alla abilitazione all’esercizio della professione corrispondente al profilo professionale ricercato con relativa iscrizione all’albo. Un giovane del posto, alla fine di gennaio, scrisse al ministro Brunetta sottolineando che a Cicciano cercavano persone “speciali”.

Sulla vicenda intervennero all’epoca anche l’assessore Galasso e diversi consiglieri comunali dell’ente di piazzetta San Barbato che, nell’evidenziare l’inopportunità di bandi così predisposti, auspicarono una immediata rettifica dei requisiti d’accesso alle selezioni. Il primo cittadino si affrettò a dichiarare alla stampa che avrebbe “considerato la possibilità di riaprire i termini dei concorsi dando la possibilità a tutti di partecipare secondo i parametri previsti dalla legge”.

È passato un mese e mezzo dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande di ammissione alle procedure selettive ma di annullamento, revoca o rettifica dei bandi “incriminati” nemmeno l’ombra. Nel frattempo i bandi in questione sono “magicamente” scomparsi dal sito internet del comune. Forse ne sapremo qualcosa di più nei prossimi giorni, quando il sindaco risponderà alla interpellanza urgente rivoltagli dal consigliere Cavezza in merito alla “legittimità dei bandi” stessi. Cavezza infatti chiede di sapere se i requisiti d’accesso relativi alla esperienza di servizio “sono da considerarsi lesivi ovvero di carattere escludente in quanto si riferisce ad un requisito preferenziale la cui mancanza determina l'impossibilità di partecipare alla selezione concorsuale”.

Ma al di là dei requisiti “discriminanti” il consigliere domanda “come mai, vista la nota prot. N° 11969 del 09/12/2009 a firma degli assessori Mascolo e Occhipinti, componenti della giunta, e quindi antecedente la pubblicazione dei bandi, in cui si evidenza una chiara e rilevante illegittimità nella formulazione della delibera n°45 del 24/03/2009 relativa al ‘fabbisogno triennale del personale 2009/2011’ posta a base della pubblicazione dei suddetti bandi e la mancanza della relativa dichiarazione di copertura finanziaria, si sia proceduto comunque alla pubblicazione degli stessi, premesso che la illegittimità della predetta delibera di fatto rende nulli gli stessi”, nonché “la motivazione per cui, i bandi per il ‘tecnico’ e quello per ‘contabile’ riportano la firma di un responsabile assunto a tempo determinato, responsabile del I settore amministrativo, mentre il bando di istruttore amministrativo, a cui il medesimo, avendo maturato presso il comune di Cicciano i 24 mesi minimi richiesti nella specifica attività di avvocato presso ente locale, potrebbe accedere, risulta essere firmato da responsabile diverso ovvero dal responsabile gestione tributi”.

 In ogni caso, Cavezza chiede “di sapere, successivamente al termine ultimo per la presentazione, il numero di domande pervenute per i singoli bandi e la residenza dei partecipanti ai bandi”, nonché se “tra le domande di partecipazione, risultano esserci concorrenti che, a qualsiasi titolo hanno avuto rapporti di qualsiasi natura (collaborazione-consulenza-contratti-scavalco) con l’amministrazione comunale di Cicciano” e se “tra le domande di partecipazione, per il bando di istruttore amministrativo, risulta esserci quella riferita al responsabile del I settore amministrativo”.

Cavezza infine rivolge un appello “a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, in linea con la ricerca di quella trasparenza degli atti e della tutela degli interessi dei giovani laureati in attesa di occupazione, di votare all’unanimità, con motivazione congiunta, per l’annullamento dei suddetti bandi”. Probabilmente la soluzione migliore per l’ente di piazzetta San Barbato sarebbe quella di deliberare l’adesione al progetto interministeriale Ripam per usufruire delle graduatorie che saranno approvate in seguito all’espletamento delle procedure concorsuali relative ai concorsi-corso per 534 unità di personale presso il comune di Napoli. Al recente maxi-concorso infatti sarà applicato il format voluto dal ministro Brunetta che non prevede “scorciatoie”, basato unicamente sul merito.

 Le graduatorie avranno una validità di cinque anni dall’approvazione degli atti ed è permesso a tutte le PP.AA. richiedenti di usufruirne per la stipula di contratti individuali di lavoro relativamente ai profili professionali ricercati. Le province di Napoli e di Salerno hanno già manifestato interesse ad aderire al progetto. Anche altri piccoli comuni, considerate le scarse disponibilità economiche, possono farlo e ciò significherebbe selezionare il proprio personale a costo zero e con maggiore trasparenza. I comuni interessati, con delibera di giunta, dovranno dare l’adesione prima dell’avvio delle procedure selettive.

 Autilia Napolitano
 

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