Marigliano,acqua: gli impegni assunti in campagna elettorale sono stati disattesi.

Redazione

SI, LA GESTIONE RESTA AFFIDATA ALLA GORI
Il Consiglio comunale, con atto deliberativo votato a maggioranza dai gruppi di centro destra che sostengono l’amministrazione Sodano, hanno rigettato la legittima richiesta dei cittadini di avere come interlocutore esclusivamente l’ente locale
Lo scorso 3 novembre si è consumata l’ennesima farsa sulla gestione del sistema idrico integrato. Il Consiglio comunale, ha approvata, a maggioranza, una delibera, che di fatto, approva l’operato della GORI, che in quattro anni di gestione ha perseguito un’attività esclusivamente vessatoria e intimidatoria, con la emissione di esose fatturazioni, determinate su consumi presunti.

La GORI, che ha oltre 24 milioni di debiti da restituire alle utenze di ATO3, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 2008, che dichiara illegittima la richiesta del canone di depurazione delle acque reflue quando i relativi impianti mancano o sono anche temporaneamente inattivi, ha quindi interesse a fare cassa, anche per colmare il disavanzo di bilancio.

Il documento, sintesi del dibattito sulla contestata attività della predetta società di gestione delle risorse idriche, è stato approvato con i voti favorevoli dell’intero gruppo di maggioranza di centro destra. Hanno espresso voto contrario i consiglieri Esposito Vincenzo (PD), Beneduce Celestino e La Gala Nello (di Sinistra e Libertà); si sono astenuti i consiglieri Sorrentino Sebastiano e Amato Luigi (PD).
L’atto deliberativo non accoglie nessuna delle istanze dei cittadini, inoltrate tramite il Comitato di lotta per l’acqua pubblica. L’amministrazione Sodano e la maggioranza che lo sostiene, hanno di fatto avvalorato la inefficienza di una gestione - quella della GORI S.p.a. – che di fatto è venuta meno a tutti gli impegni assunti all’atto del passaggio di gestione.


Il dibattito, in Consiglio comunale, ha posto in tutta evidenza perfino la lacunosa attività di manutenzione ordinaria, oltre che la mancata realizzazione delle opere di:
• potenziamento della rete idrica;
• realizzazione della rete fognaria in località Miuli e San Giuseppe;
• potenziamento dell’impianto di sollevamento in via Giannone (zona ex macello).

Il Comitato di lotta per l’acqua pubblica esprime totale disapprovazione dell’operato dell’amministrazione Sodano, che tra l’altro non esercita alcun potere di controllo sull’operato della GORI, che non curante delle decisioni assunte dall’assise elettiva, seguita ad operare con la consueta tracotanza, affidando a società terza, appena dopo la celebrazione del Consiglio comunale, la lettura dei contatori.

Un’attività questa che contrasta con le disposizioni contenute al punto 4 del documento approvato dalla maggioranza di centro destra che prevede “l’omologazione dei contatori di classe A conforme alle direttive CEE con annessa scheda tecnica”.
Il Comitato di lotta per l’acqua pubblica, persegue la sua azione di contrasto ad ogni forma di privatizzazione di una risorsa che è “patrimonio dell’umanità”, non solo, ma anche fonte di sviluppo economico e produttivo. In difesa dei diritti dei cittadini il Comitato ha istituito un servizio di consulenza e assistenza, per intraprendere azioni legali, del quale i cittadini interessati possono avvalersi, portandosi presso la sede della Camera del Lavoro CGIL di Marigliano al Corso Umberto (di fronte all’AGIP) nei giorni di Lunedì e Giovedì, dalle ore 17 alle ore 19.
 

Il Comitato di Lotta Per l’acqua
 

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