“La Piedigrotta dei precari”

Redazione

Il gruppo storico delle Nacchere Rosse, in relazione alla manifestazione della Piedigrotta, in programma a Napoli dal 3 settembre, esprime il proprio disappunto contro una programmazione che della storia di Napoli e delle origini di tale festa non conserva più niente, se non il nome. La Piedigrotta era la festa di Napoli, delle proprie tradizioni e della propria identità: non era certo un festival di musica internazionale dal sapore inglese.

 Era il trionfo degli artisti partenopei e della gente che musicalmente regalava a questa città un vero e proprio manifesto culturale legato alle radici demoetnoantropologiche della “verace” essenza partenopea.. Era una festa che in qualche modo era anche di denuncia sociale degli sperperi, degli sprechi e delle infinite storture che stanno devastando l’immagine della Campania a livello internazionale. Mare inquinato, rifiuti che impazzano ovunque e lavoratori licenziati. Era una speranza per qualche artista che così cercava di ritagliarsi un proprio spazio in un settore chiuso e poco attento alle novità dove dominao i soliti amici dei politici .

 E’ forse una vergogna cantare Napoli e la propria gente? Nulla contro Elton Jhon per carità? Ma cosa c’entra lui con la Piedigrotta? Per ottenere la presenza di questo artista tanto caro alla povera lady D, in quella che dovrebbe essere la festa dei napoletani, si impiegheranno fondi pubblici a raffica con i quali si sarebbe potuta dare l’opportunità a ben 70 artisti partenopei di chiara fama di esibirsi. Non era meglio che questa festa avesse dato voce ai precari di ogni settore e ai dibattiti in previsione di quello che si preannuncia un autunno caldo sul fronte lavoro? I precari che rivendicano il lavoro barricati nelle sedi dei vari Csa, gli operai che non ricevono gli stipendi, gli artisti napoletani esclusi per il più papabile Elton Jhon: è questo il quadro in cui si muoverà la Piedigrotta.

 E’ormai da tempo che le Nacchere Rosse, voce di contestazione e di rottura, sono escluse da ogni forma di manifestazione in questa regione. Dopo aver denunciato sperperi di denaro pubblico, la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro, insieme ai coniugi Dario Fo e Franca Rame, facendo sentire la propria voce anche contro la camorra con la manifestazione “Tammorra, no camorra”, siamo fuori da ogni circuito musicale regionale. Più volte ci siamo chiesti il perché senza trovare una risposta eccetto quella che ci fa immaginare che bisogna tacere su temi che possono svegliare le coscienze.

Adesso però diciamo basta e annunciamo per settembre la “Piedigrotta dei precari” dedicata al mondo del lavoro a cui sono stati invitati Marco Travaglio, Peppe Grillo, Franca Rame, Dario Fo, Enzo Gragnaniello e tanti altri. Si accetta la partecipazione di tutti gli artisti napoletani che negli anni si sono distinti per il loro impegno civile e sociale

 

 

 

Il direttore artistico delle Nacchere Rosse

Enzo La Gatta.
 

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