Ethnos Festival, grande successo per Vinicio Capossela e Vincenzo Costantino Chinaski

Redazione

Successo indescrivibile ieri sera a Castel Sant’Elmo per Vinicio Capossela e Vincenzo Costantino Chinaski. Un’esclusiva di Ethnos, Festival Internazionale di musica etnica che dal 14 al 31 luglio a Napoli e provincia ha regalato al numerosissimo pubblico eventi unici per eccellenza e che da 15 anni rappresenta un appuntamento prezioso ed atteso dell’estate partenopea.

Il reading poetico-musicale di Castel Sant’Elmo tratto dal libro appena presentato a Napoli In clandestinità – Mr Pall incontra Mr Mall ha spiazzato il fortunato pubblico che entusiasta ha alternato silenzi emozionati ad esplosioni di divertimento.

Ring, guantoni, parole e pianoforte per i due contendenti, che si sono sfidati a colpi di storie, delusioni, cinismo, calcio, citazioni letterarie e musicali da Omero a John Fante e Bukowski. Sul ring di Castel Sant’Elmo si sono alternate storie di vita che li hanno segnati: non solo scorribande, ma soprattutto amore, amicizia e senso della vita.

Prosa diretta, cinica e dissacrante per Chinaski, atmosfera poetica ed intima per Capossela, che ha risposto anche a suon di note musicali. Solo voce e pianoforte, per diversi round con “In clandestinità”, tratto dall’ultimo album Da Solo, “Una giornata perfetta” e “Morna”.

Vinicio Capossela ha sorpreso il pubblico, personalizzando lo spettacolo con letture scelte ad hoc per l’evento napoletano, tra gli altri, un racconto in particolare scritto dal cantautore nel ’96 dove si parla dell’eccellenza del calcio Maradona a confronto con il francese Cantonà, che si conclude con un omaggio al ciclista Marco Pantani, a cui ha dedicato la lettura.

Alla fine dei 15 matches, però, non ci sono vincitori, entrambi perdono “perché chi vince sempre non ha niente da conquistare”, mentre “perdere vuol dire non avere mai paura di vivere”.

Il festival prosegue stasera e domani a Villa Bruno (San Giorgio a Cremano) con la sezione “Le Terre del Rimorso”: un focus sull’antichissima musica regionale del Sud Italia che trasformerà la magione in un campus all’aperto in cui, studiosi, antropologi, musicisti e danzatori si incontrano e si confrontano sul terreno comune della cultura popolare, ospiti d’eccezione Roberto de Simone e Ambrogio Sparagna.

 

 

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