Ethnos, Capossela: “Voglio fare una sorpresa a Napoli”.

Redazione

Vinicio Capossela e Vincenzo Costantini detto Chinaski arrivano a Napoli “In Clandestinità”, domani 29 luglio alle 21.30 a Castel Sant’ Elmo per l’ultimo appuntamento della sezione concerti di Ethnos 2009. Il Festival continua sino al 31 luglio con lo spazio, Le terre del rimorso, dedicato alle tradizioni popolari, alla musica autoctona, ai seminari, stage e convegni su strumenti e danze del territorio del sud, con Roberto De Simone e con concerti di Ambrogio Sparagna, tra gli altri.

Il reading di Capossela e Chinaski è una data attesa dall’inizio del Festival. Lo scenario romantico di Castel Sant’Elmo ospita un ring vero che di romantico normalmente ha poco. Corde, guantoni e arbitro della federazione di pugilato per i due amici poeti che si affrontano in 15 round, a colpi di racconti, letture, aneddoti. Colpi bassi o alti sferrati come in un vero match, metafora di vita. Uno spettacolo tratto dal libro che i due artisti hanno pubblicato con Feltrinelli In clandestinità – Mr Pall incontra Mr Mall, ma condito con musica.

“Io in tutti questi anni ho cercato di elaborare un mondo, che è poi quello mio, della mia vita sia in forma di racconto, di poesia che in forma di canzone, sono vasi che comunicano tra loro. – dice Vinicio Capossela - Lo spettacolo che portiamo a Napoli è il cammino della vita, è l’affrancamento, è il ritratto di sconfitte e vittorie che abbiamo tutti. Io e Chinaski siamo in lotta fino all’ultimo round e poi ci abbracciamo.

Il reading - continua il cantautore italiano - è l’ossatura dello spettacolo di domani, ma per Ethnos ho costruito un apVinicio Caposselapuntamento, sarà anche concerto, il pubblico di Napoli avrà una sorpresa. Intanto potrà conoscere meglio Vincenzo Costantino Chinaski, che era stato a Napoli per un altro reading 13 anni fa, al Maschio Angioino, e se ne era uscito dicendo “sono emozionato è la prima volta che entro in un maschio”.

Capossela al momento sta lavorando ad un progetto ispirato alla musica rebetica greca, “è la musica delle città di porto, come Napoli”.
Capossela è nato ad Hannover nel 1965 e debutta nel 1990 con l’album “All’una e trentacinque circa” che gli vale il Premio Tenco, seguito da molti titoli, fra i quali Il ballo di San Vito (1996), Liveinvolvo (1997), Canzoni a me-novella (2000), Ovunque proteggi (2006) e l’ultimo Da solo; da allora fino ad oggi, l’artista colleziona collaborazioni importantissime come quella con Paolo Rossi ed esperienze che miscelano teatro, musica e cinema, facendolo diventare l’artista che è oggi. Nel 2004 pubblica il suo primo libro, Non si muore tutte le mattine, un successo immediato, che si aggiudica il premio letterario Frignano opera prima.

Nasce 15 anni fa la sua amicizia con Chinaski, tanto profonda e solida da portare alla scrittura di un libro a quattro mani, “perché quattro mani si prendono a pugni e poi si abbracciano, due possono solo stringersi” – come afferma il poeta. Vincenzo Costantino detto Chinaski (citazione del personaggio autobiografico del dissacrante Bukowski) vive fin da giovane di letteratura e poesia e pubblica nel 2000 il suo primo libro “Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare”, collabora già dal 1994 ai progetti letterari di Vinicio.


 

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