Marigliano, Vasca San Sossio, terra di nessuno

Redazione

MARIGLIANO - Lo stato in cui versa Vasca San Sossio, un’area a ridosso delle abitazioni e del centro cittadino, è paragonaile a quello che si può definire terra di nessuno! Prima la mano criminale di chi ha sversato e interrato lungo le sponde (e probabilmente anche sul fondo dell’invaso) rifiuti “speciali”: si va dal “car-fluff” (residui di gommapiuma, vernici, plastiche, gomme, spesso contenente sostanze nocive) alle “scorie di fonderia” a chissà cosa altro.

A questo scempio, lo Stato ha finora risposto con un operato assurdo, pieno di omissioni e contraddizioni (per usare un eufemismo): infatti le autorità e gli enti preposti (Commissariato delle Bonifiche, ARPAC e Comune di Marigliano in primis) a distanza di tre anni dai primi interventi a seguito di denunce (le fumarole del 2006) non hanno ancora provveduto a mettere in sicurezza i luoghi, nè tanto meno a redigere un piano di caratterizzazione e di bonifica dell’area, visto che ai cittadini non è dato sapere cosa sono effettivamente quelle scorie azzurro/marroni visibili nelle foto e quanto esse siano nocive per la salute e per l’ambiente.
Il cittadino comune fa la sua parte e incivilmente continua a scaricare di tutto, dai sanitari rotti agli elettrodomestici, senza far mancare mai i pneumatici, che fanno bella mostra lungo tutto il canale.

Si continua poi con l’attività della ex RECAM (ora ASTIR, di proprietà della Regione Campania), la ditta incaricata dalla Regione stessa a pulire gli alvei (pulizia spesso spacciata per bonifica), che è consistita sostanzialmente nello spostare i rifiuti e formare dei cumuli che stanno lì da molti mesi: al danno si accompagna anche la beffa, visto che il tutto è accompagnato da fogli vMuro della Vascaolanti che recano la scritta, quasi ironica “Intervento di Recupero Ambientale”.

Capita anche che vi sia un canale di scolo di cui nessuno degli enti interpellati (Comune, Consorzio Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, Regione) sa niente e del quale, quindi, non si conosce il percorso, la provenienza e l’utilizzo.

Infine, e questa è decisamente recente, qualcuno visto che quella è terra di nessuno, ha pensato bene di scardinare e portare via alcune pietre laviche con cui sono costruite le vecchie sponde, dove si trova anche la statua della Madonna.
Intanto dopo le recenti segnalazioni dei comitati cittadini sui siti web cittadini e di alcuni reportage giornalistici passati sui network nazionali, l’ASL Na4 ha svolto un nuovo sopralluogo nell’area.

Salvatore De Riggi
 

Il video trasmesso su Canale Italia, canale 883 Sky

Discuti l'Argomento sul Blog

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Redazione >>




Articoli correlati



Altro da questo autore