CLAUDIO BOZZAOTRA, DA MARIGLIANO A REGGIO EMILIA

Redazione

MARIGLIANO - La Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia presenta, dal 21 febbraio al 21 marzo, la prima personale emiliana di Claudio Bozzaotra, l’artista di Napoli che, avvalendosi di un “lessico familiare”, fatto di forme geometriche e colori puri, di objet trouvé e frammenti fotografici, dà vita ad un vero e proprio atlante della memoria, in bilico tra ripresa ironica e citazione colta.

In mostra, una decina di composizioni di grandi dimensioni, nate dall’assemblaggio di diversi materiali, come la carta, la tela, il piombo ed il vetro laccato, sui quali immagini apparentemente autonome diventano, come si legge nella nota critica di Chiara Serri, «tasselli di un’unica costruzione, a volte un racconto articolato su più registri narrativi, a volte un rebus del quale si scoprono a poco a poco gli indizi, altre volte ancora una libera associazione di forme elaborate dalla fantasia perché, come amava ripetere il pittore americano James Whistler, «l’arte accade, o non accade; ma questo non dipende dall’artista».

Tutti elementi che testimoniano l’intensità enigmatica del rapporto fra pittore e spettatore, dove molto spesso entra in gioco il ribaltamento della tela, un’operazione che, per Claudio Bozzaotra, coincide con l’apertura di una “teca”, di uno spazio depositario in cui si sedimentano oggetti e memorie: piombo e petali di rosa in Gravosa potenza, un guscio di lumaca in Le opere e i giorni, l’assenza di fronzoli in Ecce nudo.

Una ricchezza di temi -mitologici, storici, filosofici e politici- amalgamati a dovere perché Il vero chef non sbaglia mai le insalatine, come recita il titolo dell’opera che nel 2004 aveva inaugurato la serie.
Accompagna la mostra un piccolo catalogo con un testo di Chiara Serri ed una “letterina poetica” che il noto critico d’arte Arcangelo Izzo dedica all’amico Claudio, prendendo a prestito i versi del grande Paul Eluard.

Claudio Bozzaotra, nato a Napoli, vive e lavora a Marigliano (NA). Architetto, docente a contratto presso la facoltà di architettura di Napoli, inizia l’attività espositiva dal 1978 tenendo mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, ultime delle quali Architetti Artisti (La Habana, Cuba), Cartolina per Napoli (Palazzo Reale, Napoli), Venti di guerra (Spazio elastico di Giancarlino Benedetti, Roma), Arte e Politica: sessant’anni di repubblica (Napoli), Il vero chef non sbaglia mai le insalatine (Galleria Il Ponte, Nocera Inferiore) e Contemporaneamente (Galleria Il Diapason Arte, Napoli).

Le sue opere, pubblicate da importanti testate italiane e straniere, sono presenti in collezioni pubbliche e private. Tra gli altri, hanno scritto di lui: M. Bignardi, A. Calabrese, A. Cuomo, A. Izzo, R. Notte, R. Pinto, E. Procaccini, D. Ricci, G. Romano e M. Vitiello.
 

Leggi la nota critica di A. Izzo
Leggi la nota critica di C. Serri

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