QUALE SINISTRA?

Redazione

A sinistra il P.D.C.I. e R.C. continuano a parlare di una unità dei comunisti, come se ciò fosse la soluzione dei mali e la panacea per riacquistare voti e preferenze.Essi si accingono ad un possibile "pastrocchio" nella giunta Jervolino, cosa che ci farà molto male ed agli occhi della gente che vuole novità e pulizia ci farà perdere ulteriore credito.

sarebbe stato meglio porsi con fermezza e chiedere le dimissioni di tutti coloro che direttamente o indirettamente rappresentano il malaffare e la corruzione. Anche a San Vitaliano la sinistra cincischia e tarda a liberarsi dell'ideache i partiti rischiano di essere "autoreferenziali", perdendo divista i reali bisogni della collettività. se continueranno ad essere chiusi nei propri orticelli, avranno imboccato la strada dello sfascio e dell'esaurimento.

Lontana appare la considerazione di un"campus comune" di ambientalisti, socialisti, comunisti e pacifisti, dicui avremmo tanto bisogno. Auspico un atto di coraggio da parte delle sezioni costituite, che ipotizzino una sorta di "anno zero", azzerando le attuali nomenclature (segreteria, direttivo) ed elaborino un nuovo organigramma politico (movimento o fondazione) che possa partire da una solidale sottoscrizione di intenti, sulla scorta di quanto a livello nazionale stanno facendo Vendola (R.C.), Moroni (P.D.C.I.), Cento (Verdi), Porta (S.D.).

Una prospettiva di rinnovamento che possa partire dai giovani e passare attraverso noi tutti, con l'intento di creare una alternativa politica "al solito ed al vecchio presenti nel nostro paesello".

Vincenzo Serpico

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