IL SINDACO OFFENDE I SUOI ELETTORI, I CONSIGLIERI CHE LO HANNO SFIDUCIATO E LA MINORANZA CONSILIARE

Redazione

M. ESPOSITO MOCERINO, AN: “IL SINDACO HA OFFESO I CONSIGLIERI DI MINORANZA”
MARIGLIANO. Il sindaco sfiduciato, Felice Esposito Corcione, eletto con i voti determinanti delle liste presentate dal senatore Tommaso Barbato, ha commesso, pochi mesi prima della sfiducia di 17 consiglieri, il più ingenuo degli errori amministrativi: con la revoca dei tre assessori espressi in giunta dall’allora Udeur di Barbato, in rappresentanza di ben 11 consiglieri sui sedici necessari per la maggioranza consiliare, e poi con l’estromissione dalla maggioranza dei rappresentanti della lista civica di sinistra Uniti per Marigliano, ha creduto di disfarsi dei gruppi consiliari partitici, vestendosi da amministratore delegato unico dell’ente, nel dispotico disegno di gestire, senza la necessaria mediazione politica di chi lo aveva indicato quale candidato alla carica di sindaco della coalizione di centro sinistra e votato alla vittoria finale, da solo la macchina amministrativa comunale, convinto di avere con se le capacità e le giuste contropartite per risolvere ogni eventuale incidente di percorso.

L’ex sindaco, secondo il senatore Barbato, ha tradito i consiglieri comunali della sua stessa maggioranza, i partiti che lo hanno indicato sindaco e, soprattutto, la fiducia degli elettori, abiurando i suoi amici di cordata che pur si erano prodigati per procurare all’ente i fondi utili alla messa in cantiere di quasi tutte le opere pubbliche avviate e realizzate sul territorio comunale dall’inizio del suo mandato a sindaco, nel maggio 2005.

Anche i precedenti due sindaci furono disarcionati con le contestuali dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, a seguito della rottura dei normali rapporti di collaborazione politica tra le forze della stessa coalizione elettorale. La città di Marigliano attende il terzo consecutivo commissario straordinario prefettizio, dimostrando di avere una classe politica incapace di esprimere un sindaco che li rappresenti per l’intero mandato elettorale.

Felice Esposito Corcione, ha dichiarato, dopo la sfiducia, di “… aver trascorso tre anni e mezzo d’inferno … sperando che i cittadini di Marigliano si siano resi conto che i firmatari del documento di sfiducia non hanno a cuore i problemi di Marigliano, ma solo gl’interessi personali”.

“L’ex sindaco Corcione –afferma Michelangelo Esposito Mocerino, capo gruppo consiliare di An- con le sue parole ha offeso il nostro limpido ruolo di consiglieri di minoranza. Ripresenti la sua candidatura alla carica di sindaco, se crede di avere operato nell’interesse della cittadinanza, o la smetta per sempre di offendere chi è stato sempre coerente al mandato elettorale ricevuto”.

ESPOSITO CARLO

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