CAMORRA: ARRESTATO IL LATITANTE BOSTI PATRIZIO.

Redazione

IL COMANDANTE GENERALE DELL'ARMA SI COMPLIMENTA CON I CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI NAPOLI
Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Gianfrancesco Siazzu, si è congratulato telefonicamente con il Colonnello Gaetano Maruccia, Comandante Provinciale di Napoli, per l'importante arresto del latitante Patrizio Bosti, reggente del clan camorristico "Licciardi - Contini" operante nel capoluogo partenopeo, inserito nell'"elenco dei 30 latitanti di massima pericolosità".

Bosti, ricercato dal 2005 perché colpito da più ordinanze di custodia cautela in carcere per "associazione di tipo mafioso", "omicidio" ed altro, è stato catturato nella notte a Girona, in Spagna, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli unitamente al personale della "Guardia Civil" spagnola.

Il generale Siazzu, in particolare, nel corso della telefonata ha espresso al personale il suo più vivo compiacimento per aver dato "anche in questa circostanza, un'esemplare prova di efficienza e professionalità, segni non solo del forte impegno posto dall'Arma nella lotta alla criminalità per liberare i territori dall'oppressione mafiosa, ma anche della validità della strategia messa a punto per contrastare le organizzazioni fortemente collegate al territorio d'appartenenza". "Dì ai tuoi uomini che sono stati bravi - ha aggiunto Siazzu al Colonnello Maruccia - e che hanno conseguito un risultato eccellente".

"L'arresto di Bosti, che segue di pochi giorni quelli di altri due latitanti, Paolo Nirta, elemento apicale del sodalizio criminale "Nirta - Strangio" da parte dei Carabinieri del Gruppo di Locri, e Giuseppe Coluccio, esponente di spicco della 'ndrangheta reggina anche lui inserito nell'elenco dei 30 latitanti più ricercati, da parte del ROS - ha sottolineato il Comandante Generale alla stampa che lo ha contattato -, è frutto di un'attività di controllo del territorio che non conosce soste neppure d'estate e che si avvale di raffinate tecniche investigative, che ci hanno consentito, con pazienza e metodo, di seguire le mosse di tre pericolosissimi latitanti, individuandone i rifugi in Italia e all'estero, dove ci siamo avvalsi della collaborazione delle polizie straniere. Un sentito ringraziamento, in particolare, sento di dover rivolgere alla Guardia Civil spagnola, la cui collaborazione è risultata preziosa per la cattura di Bosti ".
Comunicato

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