CARABINIERI: ARRESTI PER ESTORSIONE

Redazione

Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziati di delitto emesso da questa Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di :

  • 1. REA Francesco, di Antonio, nato a Napoli il 30.01.1964, pregiudicato, capo clan;
  • 2. REA Francesco, di Giuseppe, nato a Napoli il 14.06.1973;
  • 3. MASTROGIACOMO Vincenzo, nato a Volla l'8.11.1962;
  • 4. ARDIMENTOSO Arturo, nato a Napoli l'8.09.1975;
  • 5. LUINO Fabio, nato a Napoli il 16.12.1977, pregiudicato.


  • Il provvedimento d'urgenza si è teso necessario all'esito dell'attività investigativa avviata nei confronti di REA Francesco di Antonio, alias 'o Pagliesco, già elemento di punta del clan Veneruso, insediatosi dopo la sua scarcerazione in Casalnuovo di Napoli e dopo il cd. "vuoto di potere" venutosi a creare con l'arresto del gruppo Gallucci-Piscopo-Messina. Il REA, da decenni coinvolto negli scenari camorristici di Casalnuovo-Volla, già appartenente al clan ex Egizio un tempo egemone in Casalnuovo, ha via via assunto, anche in ragione della sua estrema determinazione delinquenziale e capacità criminale, un ruolo di primo livello, giungendo a confederarsi con il clan Veneruso di Volla, per fronteggiare la massiccia offensiva dei SARNO di Napoli-Ponticelli, cha ha nella sua strategia espansionistica allungato le proprie mire anche su quei territori.

    Il provvedimento odierno tratta in sintesi due episodi estorsivi, emblematici della ferocia dell'indagato principale e del suo gruppo. Si tratta di due episodi che sono stati accertati non già in conseguenza della spontanea denuncia delle vittime (le quali anzi, con dichiarazioni a volte palesemente false, anche a fronte di dati di tutta evidenza, hanno tentato di sminuire il ruolo e la condotta dei prevenuti), quanto piuttosto grazie alla encomiabile azione svolta da personale del Nucleo Investigativo Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna che, a prescindere dalle dichiarazioni delle persone offese e/o dei testimoni, sono riusciti a ricostruire in maniera puntuale le vicende e ad acquisire riscontri di assoluto pregio, rispetto ai quali le dichiarazioni delle vittime non hanno fatto altro che offrire una definitiva conferma ed un'univoca "chiave di lettura" agli avvenimenti.

    La prima vicenda trattata è il sequestro di persona e il tentativo di estorsione in danno di PELLICCIA Domenico, imprenditore edile già protagonista, lo scorso anno, di una vicenda giudiziaria balzata all'attenzione dell'intero Paese: lo scandalo dei quartieri abusivi realizzati a Casalnuovo di Napoli, vicenda per la quale egli fu il principale indagato ed è attualmente imputato. A seguito di quella vicenda giudiziaria, per effetto dei provvedimenti ablatori assunto dall'A.G. di Nola e della successiva demolizione di numerosi immobili, il PELLICCIA si è trovato esposto debitoriamente nei confronti di numerosi acquirenti dei manufatti da lui realizzati, tra cui l'imprenditore MASTROGIACOMO Vincenzo, sottoposto all'odierno fermo, il quale, probabilmente perché non avrebbe mai potuto far valere giudizialmente il proprio credito, si era rivolto al "sistema camorra" per il recupero del credito nei confronti del PELLICCIA.

    La seconda vicenda è una tentata estorsione ai danni di una nota ditta di Casalnuovo. Nel corso delle indagini sulla vicenda PELLICCIA si veniva, infatti, a conoscenza che altri operatori commerciali erano costretti ad esborsi estorsivi pretesi dal "Pagliesco", tra cui la ditta in questione, operante nel settore della distribuzione delle carni avicole, dai cui titolari il "Pagliesco" pretendeva la somma di denaro pari a 50.000 euro per la tranquilla prosecuzione delle attività.

    Allo stato il provvedimento di fermo risulta eseguito soltanto nei confronti di REA Francesco di Giuseppe, MASTROGIACOMO Vincenzo e ARDIMENTOSO Arturo. Quest'ultimo, vecchio sodale del REA, ha svolto ruolo concorrente nel sequestro di persona a fine estorsivo in danno del PELLICCIA. Il "Pagliesco" e LUINO Fabio, sfuggiti alla cattura, sono attivamente ricercati.

    Napoli, 22 luglio 2008
    IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
    Giovandomenico Lepore

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