MARIGLIANO: NIENTE È PIÙ COME PRIMA

Redazione

Abbiamo trovato il nemico. Il nemico siamo "noi".
E' tuttavia innegabile, e in parte comprensibile, che attualmente a Marigliano si assiste a un fenomeno preoccupante: una crescente ondata di conflittualità non solo politica-amministrativo "come sempre", ma anche sociale. Il punto è che a Marigliano sta prevalendo la logica dello scontro "muro contro muro", lo scontro con altri che vivono lo stesso problema.

Un'ottica particolare è quella dei Comitati singoli (che spesso si isolano nella loro protesta) e Associazioni locali: diversi sono gli approcci, diversi sono i metodi, che esprimono una conflittualità collettiva, ma hanno un unico obiettivo: mobilitarsi per arrivare ad una reale salvaguardia dello stesso territorio.

Ciò sta riducendo sempre più la possibilità di una " comunicazione " basata sulla valutazione e riflessione. Quello che dobbiamo fare: perché non aggregarsi a fare rete, per "affrontare insieme" ostacoli comuni ? Frequentemente, questo scontro tra le diverse opinioni, spesso, ha finito per prevalere sulla scientificità, che dovrebbe coincidere con la necessità di allargare la conoscenza del problema per meglio dimensionare i problemi da affrontare.

Infatti, informazioni circolanti a proposito delle minacce ambientali sul nostro territorio spesso sono stati impressionanti, (a parte la minaccia dei rifiuti tossici) la stima sul numero dei morti causati dall'inquinamento del nostro territorio, sono tipici esempi di come possono essere diffusi messaggi "troppo" allarmistici , preoccupanti che hanno distorto o ingigantito la gravità della stessa minaccia ambientale, soprattutto in assenza di risposte chiare.

Voglio dire che, a forza di gridare: "a lupo a lupo", poi alla fine a questo lupo non crede più nessuno, o peggio ancora, si può determinare quella sorta di assuefazione al messaggio negativo che può tradursi in quelle "forme di cultura" che finiscono per allontanare i cittadini, adulti e bambini, da una necessaria posizione rispettosa nei confronti dell'ambiente, con il rischio di ignorare, che anche "noi ", il comune cittadino è inquinatore…! L'allarme infinitamente ripetuto e con un'eccessiva spettacolarizzazione, finisce per provocare noia: il risultato sarà, una caduta di interesse, l'ecologia e il problema ambientale non fanno più notizia e i Comitati e le Associazioni vanno a farsi benedire, perché non più credibili !

Le informazioni ambientali circolanti nel nostro Comune, non so quanto siano attendibili e veritiere; alcune di esse sono distorte da pregiudizi, da interessi di parte o da ignoranza "dell'esperto e politico di turno". In effetti è risultato che, è abbastanza facile pilotare l'opinione pubblica Mariglianese, ma noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte: prima di tutto, dobbiamo informarci e poi chiedere alle persone giuste, presso chi conosce bene i problemi, in modo da non farci manipolare da informazioni "volutamente" distorte!

Il momento è quindi, anche propizio per analizzare la natura e le cause di una eccessiva percezione del rischio che nei mesi scorsi ha modificato, le nostre abitudini alimentari e quelle di molti consumatori italiani. E poi, non sono mancate situazioni in cui alcuni partiti politici locali si sono schierati a fianco dei comitati e gruppi di cittadini, come alleati, ma tale rapporto, per me , è rimasto sempre ambiguo, sospeso tra un'alleanza sostanziale e l'appoggio per meri scopi elettorali. Alla fine ne è risultato un quadro nel quale l'informazione ha giocato un ruolo di grande responsabilità sociale ed economico.

E' il caso per esempio del… "Perché si utilizza un'unità diversa dai mg/kg previsti dal D.M. 471/99 "? Pensiamo al picogramma (pg).Per esempio, un picogramma di diossina equivale ad un miliardesimo di milligrammo. Se si pensa che la quantità ammessa degli "altri" inquinanti si misura in milligrammi come previsto dal D.M. (un miliardo di volte più pesante del picogrammo), si spiega l'alibi mentale di chi afferma :"Sono talmente poco" le concentrazioni (picogr.,nanogr. e microgr.) che in pratica non sono un problema sanitario e ambientale.

La verità è che, per misurare per esempio le concentrazioni dei metalli pesanti e diossine e non solo, dobbiamo usare un'unità di misura così piccola perché la tossicità di questi inquinanti è già "estremamente" elevata a bassissime concentrazioni, milioni o miliardi di volte maggiore rispetto ai normali inquinanti misurati in milligrammo. Per esempio, la dose giornaliera accettabile (A.D.I.) di piombo, indicata dal Comitato FAO/WHO è pari a 3,5 microgr./kg di peso corporeo.

E ciò è rassicurante, lo dimostra la scelta dell'elevato livello del "limite di rivelabilità inferiore" del metodo fissato dal laboratorio di analisi. Altrimenti, se il laboratorio avesse fissato il limite minimo di rilevabilità, la risposta risultava essere: "…., non sono misurabili o rilevabili", non ci sono quindi metalli pesanti, cosa - apparentemente - rassicurante; in verità la concentrazione da misurare è inferiore al valore minimo determinabile del metodo d'analisi scelto e ciò non significa affatto che questi inquinanti siano assenti. Ebbene, i risultati di questa indagine hanno quindi fornito un quadro favorevole della situazione ambientale attuale, senza rivelare situazioni critiche.

A tal proposito, voglio ricordare Al Gore, che attraverso il suo libro "Il pianeta in bilico", avverte che la moltiplicazione di alcuni segnali informativi accoppiata alla carenza degli strumenti d'interpretazione, spesso crea inquinamento mentale, che non permette di capire il senso dei dati. Ciò ci deve tranquillizzare?! Il problema è la validità - credibilità dei dati !

Beninteso, non voglio dire affatto che dobbiamo trascurare i rischi e che non dobbiamo preoccuparci…, anzi, ciò indica la necessità improrogabile di installare un sistema di monitoraggio continuo che controlla le diverse matrici ambientali, prevedere una protezione dell'ambiente del nostro territorio puntando sulla prevenzione (prevenzione che significa, ripulire l'ambiente dove viviamo e proteggerlo dalle minacce), perché solamente un'attenta prevenzione può condurre a un miglioramento della situazione.

Concludo: "Per favore, evitiamo di privilegiare per ragioni del tutto irrazionali " certi rischi " come la balla di Boscofangone e altri rifiuti abbandonati, "ben in vista", già più che sufficienti a essere responsabili a mantenere in lotta noi cittadini e gruppi di interesse, ma altrettanto efficaci a sviare l'attenzione di tutti noi da un problema più preoccupante: i rifiuti tossici, nocivi e radioattivi "ben protetti".

E' come stare seduti su una bomba ecologica ad orologeria ! A tal proposito, voglio ricordare che nel periodo 22-25 marzo 2004, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - per conto della "Commissione Parlamentare d'inchiesta sul Ciclo Dei Rifiuti e sulle Attività Illecite ad esso Connesse" della XIV legislatura - ha condotto una campagna aereomagnetica per mettere allo scoperto anche tali rifiuti pericolosi che ha riguardato le province di Napoli e Caserta. I Comuni interessati sono stati Acerra, Casal di Principe, Castel Volturno, Cicciano, Grazzanise, Marigliano, Nola, Roccarainola, Santa Maria La Fossa, San Tammaro e Villa Literno, per una superficie complessiva, coperta da rilievo aereomagnetico, di circa 100 km2.

Ebbene, tutto questo per " non raccogliere dati o mantenerli segreti e…, poi ascoltare "qualcuno" dichiarare che niente si può per affrontare e risolvere il problema, per carenza di informazioni ! Faccio appello a tutti : occorre lavorare e accertare, insieme per centrare l'attenzione su quest'ultimo problema "nostro vero nemico invisibile"… E' il primo passo, altrimenti ciò equivarrebbe a limitare quelle nostre attività locali, causare il collasso di tutta l'economia locale, ed è facile intuire e ricordare quali conflitti e conseguenze potrebbero derivarne. Tutto questo per poco o niente !

A.D.A. (Associazione Difesa Ambiente)
(Aderente alla Consulta delle Associazioni di Marigliano)
Giovanni Campagna

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