MARIGLIANO: L'ULTIMO ATTO...

Redazione

Sono nauseato. Non so più cosa fare..non scriverò un solo rigo da oggi in poi... Ho capito che a poco o nulla serve! C'è un muro di gomma dall'altra parte! Credo che l'ultimo atto dovuto sia quello di affidare le nostre denunce ad un avvocato.

Rinnovo l'invito: c'è un avvocato, magari nostro concittadino; un avvocato che pensi anche ai suoi figli? Sì, uno che abbia a cuore la salute dei nostri cuccioli di uomo. Non un avvocato come quelli che io conosco: si preoccupano del cibo che mangiano, dell'acqua minerale che bevono, e si assolvono. Ma dimenticano l'aria che respiriamo: per questo le generazioni future li incrimineranno!

Il mio amico Peppe dice che Marigliano è ridotta così' perche ha espresso troppi rappresentati politici. Nessun concittadino muove un dito per non "inimicarsi" o "dare noia" al politico di turno, cui, prima o poi, andrà ad elemosinare qualcosa. Ha ragione. E' uno Stato di diritto il nostro? Uno stato fatto di cartelle pazze, di semafori che passano dal giallo al verde per estorcere soldi agli automobilisti, uno stato che ti lascia Bassolino a governare, uno stato che ignora i dati sulla mortalità per tumori, che ti prende a manganellate se pensi di difendere la tua terra.

Uno Stato in cui un commissario straordinario occulta il corpo del reato con la spazzatura; uno stato che consente di intende per bonifica la "rimozione dei rifiuti abbandonati", quasi come se dovesse rimuoverli con la scopa e la paletta per poi sversarli...un po' più in là! Dove viviamo? In un Comune che è sprovvisto di Piano Urbanistico dal 1984. Mi auguro che la Stessa Procura che indaga sui sottotetti cominci ad indagare sul perché di tanti soldi pubblici spesi per non avere regole certe. Mi auguro che la Procura di Nola acceleri le indagini sulle nostre denunce firmate con tanto di documenti di riconoscimento, così come ha fatto celermente sulle indagini (a seguito di un esposto, pare anonimo) che ha portato alla luce (forse era più sicuro lasciarla lì sotto) la cisterna di masseria Verduzio.

Quattro nostre denunce attendono una risposta:

  • la prima sulla mortalità per tumore del distretto 70 dell'Asl Na 4;
  • la seconda sulle gravi omissioni relative ai processi di autocombustione e sugli sversamenti illeciti lungo Vasca San Vito-San Sossio, area a confine con scuole pubbliche, che è stata concessa in comodato agli Scout;
  • la terza relativa alla cisterna di Masseria Verduzio ove risulterebbe che l'ArpaC abbia certificato che "in base alle analisi condotte... presumibilmente trattasi di...", così come quando vado dall'analista e gli chiedo di testarmi il colesterolo quando ho, invece, la bile ai massimi valori tollerabili per il mio organismo;
  • la quarta sul sito Agrimonda, ove andarono bruciati, tra l'altro, 30.000 litri di pesticidi.


  • Era un bel giorno di 13 anni fa: era il giorno in cui stava per nascere mio figlio, che oggi mi dice: papà andiamo a vivere a Barcellona! Sono affranto! Credo che per un po' non vedrete più il mio faccione. Attendiamo risposte dalle istituzioni. Un caro abbraccio.
    Nino Serpico architetto

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