MARIGLIANO: CATTIVE PREVISIONI

Redazione

Alcune considerazioni generali, dopo la data di fine arrivo balle a Marigliano e la opportuna decisione del Sindaco di fermare eventuali altri arrivi dopo l'"accordo".
Siamo alla fine prevista per il completamento del Piano De Gennaro, cioè di un Piano che doveva unicamente allontanare dalle strade di Napoli i rifiuti che vi si andavano accatastando.

Il Piano, voluto dal governo Prodi, aveva 2 difetti fondamentali, quello di non tener conto che nella stragrande maggioranza dei Comuni, cominciando da Napoli, che era di gran lunga il maggior produttore di rifiuti, non veniva praticata la raccolta differenziata e quindi sarebbe occorso molto tempo per poterla imporre e renderla efficace almeno al 30%, e quello che, nel frattempo, si sarebbe continuato a produrre rifiuti, per i quali, data la situazione dei siti di discarica disponibili, era necessario trovarne altri.

Inoltre, mancava, come è mancato finora, un effettivo completamento del ciclo, che, fin dalla legge Ronchi, avrebbe dovuto contemplare il riuso, riciclo e recupero dei materiali, oltre alla necessità di ridurre gli inutili surplus, specie per gli imballaggi, purtroppo imposti dalle abitudini e dai vantaggi per i produttori.

Comincia quindi una nuova stagione di emergenza, che di cero allungherà il periodo di Commissariamento, dovuta all'ancora necessaria ricerca di siti di stoccaggio, in attesa di un buon avviamento del ciclo, il tutto peggiorato dall'accertato cattivo funzionamento degli attuali CDR e dall'innata resistenza che parte del pubblico ancora dimostra verso le innovazioni che comportino obblighi.

Duole dirlo, ma nuovi periodi di crisi si mostreranno entro un paio di mesi ed ancora prima della fine dell'anno in corso. Ricordiamoci che l'ipotizzato sito di stoccaggio di Chiaiano ha fatto sorgere immediate opposizioni, così come a Pianura, Marano, S. A. Trimonte, Savignano e Ferrandelle; opposizioni anche maggiori, e giuridiche, vengono dal previsto megasito in Irpinia e vari altri siti, in uso, sono ormai quasi saturi. Occorre anche tener presente che i nascosti interessi economici al mantenimento della situazione attuale sono forti, che a giugno scade l'accordo per il trasferimento di rifiuti in Germania, che di moderni distruttori di rifiuti poco si sa o si prevede in Campania, che il completamento del cosiddetto termovalorizzatore di Acerra ancora non è partito….

Per quest'ultimo, non dimentichiamo che sarà un impianto da poco autorizzato da Prodi a smaltire anche tipi di rifiuti per i quali non era stato progettato, che avrà un rendimento energetico molto basso e che sarebbe sanitariamente da contestare, dato che, dal punto di vista sanitario, anche quello di Brescia, tanto decantato, è in realtà tutt'altro che esente da difetti. A conclusione, e visto che le possibilità d'azione del singolo cittadino sono estremamente scarse ed inefficaci, posso solo dire: speriamo che il Signore ce la mandi buona!

ing. Luigi Pesce

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