MARIGLIANO: LETTERA DELL'ASSEMBLEA A NAPOLITANO

Redazione

L'Assemblea permanente del presidio nell'aula consiliare scrive al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Eccone i passi salienti:
Onorevole Presidente, Il nostro è l'ultimo atto di una lunga lotta.Siamo stanchi signor Presidente ,sfiniti dal dover sempre difendere noi stessi,la nostra incolumità,la nostra salute ed ora il nostro territorio.. .e quest'ultimo attacco! Viviamo nel "Triangolo della Morte ",SI',ma a questa terra non vogliamo rinunciare. Non è giusto Signor Presidente calpestare così prepotentemente i nostri diritti e il nostro impegno.

Sì,abbiamo bambini ed adulti che si spengono colpiti dai tumori più incurabili e ciò nonostante abbiamo già dato il nostro contributo di solidarietà. Il depuratore delle acque reflue,che insiste sullo stesso territorio individuato dal piano De Gennaro,serve un bacino di utenza di 452mi1a persone oltre a depurare lOOmila litri di percolato al giorno.

Ma ora?!?Il piano De Gennaro calpesta i comportamenti virtuosi di un comprensorio che ha elevate percentuali(circa il 62%)di differenziazione dei rifiuti a fronte di anni di criminale devastazione delle nostre terre. Piuttosto che avviare un serio e rispettoso piano di bonifica si vuole così condannare ulteriormente Marigliano e i Comuni limitrofi ad un destino ancora piu oscuro.

Signor Presidente,lei ha sempre sostenuto di aver trascorso un'intera vita a battersi per la libertà e la democrazia ... secondo lei la nostra gente vive in un Paese libero??ci sentiamo traditi dalle Istituzioni tutte!Che democrazia è se rispettando la legge(ad es il decreto Ronchi)veniamo poi penalizzati da funzionari incompetenti e le nostre voci non vengono ascoltate??? A lei le nostre tessere elettorali,noi non ci sentiamo più cittadini!

Assemblea permanente della Sala Comunale

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