LOTTA COMUNE PER L'ACQUA PUBBLICA

Redazione

I rappresentati dei Comitati civici concordano sulla necessità di agire in sinergia per contrastare la scelta di privatizzare il sevizio idrico integrato

Domenica 10 febbraio ultimo scorso, a Nola, presso la sala Renzullo, si sono incontrati i rappresentanti dei Comitati civici di lotta per l'acqua pubblica dei comuni afferenti all'Ambito territoriale Vesuviano-Sarnese, di Caserta e Salerno per definire le strategie da intraprendere alla luce degli ultimi eventi che hanno determinato la fine anticipata della legislatura e la conseguente paralisi legislativa del Parlamento.

Il confronto, assai proficuo, ha posto in evidenza la necessità di intensificare l'azione di contrasto contro ogni forma di privatizzazione del sistema idrico integrato con iniziative concordate e condivise. Nel riconoscere priorità all'informazione, i delegati all'incontro hanno espresso parere convergente verso l'ipotesi di intraprendere azione legale, qualora fossero accertate violazioni di norma. L'acqua, in quanto bene dell'umanità, non può essere assoggetta al controllo e alla gestione di società di profitto; bene hanno fatto, quindi, quei comuni che si sono pronunciati contro la privatizzazione. La delibera del Consiglio comunale di Nola è un esempio da seguire anche a costo di accollarsi l'onere delle penalità che eventualmente dovessero essere inflitte per rescissione del contratto.

L'azione dei comitati, sostenuta da un impegno allargato alle comunità locali, deve tendere alla rimozione dello stato d'inerzia che regna in Consiglio Regionale e che non consente di esaminare le diverse proposte di legge, da tempo presentate, riguardanti la gestione delle acque. All'assise regionale s'impone l'obbligo di accogliere le istanze dei contribuenti, ai responsabili degli ambiti territoriali il dovere di controllare l'operato delle società di gestione del servizio, dalle quali si pretende trasparenza nella gestione delle risorse e correttezza nelle relazioni con gli utenti.

L'acqua è un bene prezioso per la vita, è fonte di sviluppo sociale ed economico. E' risorsa da sfruttare per trarne un lucroso profitto. Ne sono consapevoli le aziende che hanno deciso d'investire sull'acqua, addossando i costi di un tale investimento sulla collettività. Un siffatto progetto va però contrastato con decisione, intraprendendo percorso di lotta per l'acqua pubblica non solo, ma per ogni altro bene di interesse collettivo.

Sebastiano Monda

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