COLPISCONO TOMMASO SODANO E AFFONDANO IL MOVIMENTO

Redazione

Ci siamo chiesti, in queste ore, se intervenire, prendere posizione, rispetto al comunicato del misterioso "Comitato di protesta" nel quale, abbastanza vigliaccamente, si allude a presunte "giravolte" del senatore Tommaso Sodano, se non addirittura a comportamenti volti a favorire il "suo" territorio piuttosto che il "nostro".

E abbiamo deciso di prendere posizione non per difendere Tommaso, che peraltro non ne ha bisogno e ha già provveduto di suo a fare chiarezza, ma per sottolineare il danno che l'azione del suddetto Comitato sta già provocando al movimento che lotta contro il sito di stoccaggio a Boscofangone e il metodo attraverso cui le persone che stanno dietro a questo Comitato hanno adottato.

Fa specie che persone che da un po' di tempo contestano la forma partito per la sua rigidità, per la sua chiusura rispetto alle istanze dei movimenti sociali tessendo, di contro, l'elogio dell'associazionismo volontario, puro, disinteressato, siano quelle che utilizzano poi un metodo, quello si, stalinista per denigrare e, ben più grave, lanciare insinuazioni su di una persona che, con tutti i limiti, ha cercato e cerca di lavorare per riaffermare la dignità di un territorio e per questo ha anche pagato in prima persona.

Fa specie che queste persone siano ricorse strumentalmente ad una espressione usata durante l'incontro con i sub commissari attribuendogli un significato distorto e mettendola a confronto con precedenti dichiarazioni del senatore che non fanno altro che confermare una linea che è stata sempre quella della denuncia dello scempio ambientale nei nostri territori. Ad oggi è dimostrato che nel luogo in cui dovrebbe "sorgere" il sito non sono stati trovati fusti o cose del genere, quindi di "leggenda metropolitana" si trattava.

Fa specie che queste persone, parte della delegazione che si è recata dai sub commissari (vorremmo essere smentiti), attacchino Sodano ma omettano di dire che in quell'incontro non hanno - in nessun passaggio - chiarito ai sub commissari che, nel caso in cui le analisi avessero dimostrato l'idoneità del territorio, si sarebbero opposte ugualmente al sito di stoccaggio. Anzi…

E' facile poi affiggere manifesti in città una volta di ritorno con un NO senza se e senza ma. Si tratta di quella stessa demagogia che viene, molte volte giustamente, contestata alla politica, ai partiti.

Fa specie, infine, la mania di protagonismo di persone che hanno usato una sigla che conoscono solo loro, che ha la pretesa di identificare tutto il movimento e che quindi lo coinvolge esponendolo senza nessun passaggio condiviso. Rifondazione comunista riafferma la solidarietà al compagno Tommaso Sodano, la fiducia nel movimento che si oppone al sito di stoccaggio. Ma più vigorosamente riafferma che il movimento non può essere utilizzato per ergersi a paladini morali mentre si usano metodi e pratiche poco democratiche che rischiano di spostare l'asse del dibattito cittadino su questioni che, francamente, lasciano il tempo che trovano ed appassionano solo i cultori della logica del "sono tutti uguali, "sono tutti ladri", "fanno propaganda elettorale".

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