MARIGLIANO: LE ANALISI? ECCO ALCUNI DATI NOTI

Redazione

Si sta combattendo, da parte del Comune e di una minoranza di cittadini, aiutati in parte da altri di Polvica e adiacenze, nonché da alcuni Sindaci della zona Nolana, una continua battaglia per evitare che il Piano di emergenza De Gennaro faccia posizionare uno stoccaggio rifiuti a lato dell'impianto di depurazione Nola-Marigliano, in località Boscofangone.

A questo proposito stamani, dal colloquio col vicecommissario, generale Giannini, si è ottenuto soltanto che fossero fatte analisi del terreno in causa ed a tal proposito si riportano alcuni dati che gli organismi decisionali dovrebbero ben conoscere e che basterebbero da soli a cambiare i programmi decisi.

Fonte dati:"ACQUA - MONITORAGGIO IN CAMPANIA - 2002-2006", Relazione realizzato dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Regione Campania - fondi POR 2000-2006

I parametri considerati riguardano le acque sotterranee della zona in cui è compreso il Comune di Marigliano, e che la classificazione 2002-2006 riporta con concentrazione media espressa in mg/l. I dati relativi al Corpo idrico sotterraneo "Basso corso del Volturno - Regi Lagni" sono nella colonna 2 della tabella, ed i dati relativi al Corpo idrico sotterraneo" Piana ad oriente di Napoli" sono nella colonna 3. Nella colonna 4 sono riportati, per confronto, i limiti di concentrazione che definiscono la classe di qualità minima accettabile per legge (D.Lgs 152/99) e quelli che definiscono lo stato di contaminazione (D.Lgs 152/06)

Parametro mg/l mg/L mg/l
cloruri 747,4. 99,7. 250 (D.Lgs 152/99)
manganese 711.. 156.. 50 (D.Lgs 152/06)
ferro 378.. 239.. 200 (D.Lgs 152/06)
nitrati 48,8. 56,1. 25 (D.Lgs 152/99)
solfati 185,1. 149,1. 250 (D.Lgs 152/06)
ammonio 8,32 0,64 0,5 (D.Lgs 152/99)


Come si vede, negli ultimi 4 anni i parametri considerati sono quasi tutti inaccettabili e tuttavia niente è stato fatto per ridurre questo stato generale d'inquinamento, stato che attualmente si vorrebbe addirittura peggiorare con le nuove discariche decise per l'emergenza.

E' sempre da evidenziare che tutto l'incarico dato al Commissario De Gennaro (con poteri straordinari mai prima dati) considera soltanto la rimozione dei rifiuti dalle strade, senza nemmeno selezionarli, dato che i Comuni più popolosi, a cominciare da Napoli, finora non hanno mai saputo cosa fosse la raccolta differenziata. Pertanto, manca ancora qualsiasi piano per ottenere al più presto il riuso, il riciclaggio ed il recupero indicati fin dalla legge Ronchi (1997), manca qualsiasi intervento governativo che tenda a limitare i famosi imballaggi superflui e manca qualsiasi stimolo alla costruzione immediata di impianti di distruzione rifiuti e di recupero energia, del genere ultimo che, anche se con costi e difficoltà, possono essere scelti tra i molti proposti e propagandati.

Inoltre, quando si parla di raccolta "temporanea" non si fa altro che prendere in giro i cittadini, in quanto è notizia comune che per le province di Napoli e Caserta erano previsti 2 termovalorizzatori, uno ad Acerra e l'altro a Santa Maria la Fossa. Di quest'ultimo non si parla ancora nemmeno dell'effettiva localizzazione e progettazione, mentre per quello di Acerra si sa che occorrono ancora lavori costruttivi e che la gara di appalto e di successiva gestione è finora andata deserta, per cui non si può prevedere l'entrata in funzione dell'impianto, forse nel 2009, o più tardi?

Nel frattempo continuerà l'ammassarsi dei rifiuti e quindi la necessità di trovare altre discariche, mentre quelle esistenti o da farsi subito tali rimarranno in futuro e le malattie di cui tanti si lamentano non potranno che peggiorare. Occorre, inoltre, sottolineare che i rifiuti giacenti lungo le strade non potranno mai essere "riconvertiti" in combustibile negli appositi impianti CDR (esistenti e/o a farsi in futuro) in quanto le loro caratteristiche, vuoi per la lunga giacenza sulle strade, vuoi per i fenomeni di trasformazione avvenuti, non sono tali da consentirlo.

Non dimentichiamo, poi, che Marigliano applica già da lungo tempo la "raccolta differenziata", spinta a livelli più che accettabili (superiore al 50%) tanto da essere inserita nell'elenco dei Comuni "virtuosi" della Campania, che si è già attrezzata, almeno temporaneamente, con un proprio sito di stoccaggio dei rifiuti solidi, ha già un sottosuolo decisamente inquinato, e quindi non meriterebbe di essere punita con ulteriori arrivi "luridi" da parte di chi non ha voluto cercare di risolvere il problema dei rifiuti.

L'Italia (e quindi noi cittadini) pagherà le multe sempre più onerose che verranno inflitte, come annunziato, dall'Unione Europea. Su tutto questo, ed il cuore si stringe a vederlo, gran parte dei cittadini, per ignoranza, incoscienza, infingardaggine o per errato egoismo, deposita una pietra credendo di dimenticarlo. Speriamo non sia una pietra tombale.

ing. Luigi Pesce

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