PARTITO SOCIALISTA: IN CAMPANIA NUOVO GOVERNO E NUOVO PROGRAMMA

Redazione

primarie e elezioni entro il 2009

Il Comitato promotore regionale del Partito Socialista preso atto dello stato di difficoltà del governo delle Istituzioni della Campania ritiene, come affermato già da tempo, concluso un ciclo politico e ravvisa la necessità di lavorare da subito per aprirne uno nuovo che possa candidare nuovamente la coalizione di centrosinistra al governo della regione Campania e degli enti locali regionali.

La grave crisi concernente il ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania affonda le radici nella incapacità di decidere da parte della politica.

Le responsabilità sono ampie e diffuse e riguardano l'intera classe dirigente, del centrosinistra come del centrodestra: premesso questo, occorre anche sottolineare il fallimento della politica dei commissariati straordinari, consegnato alle cronache come mero luogo di clientele e sprechi. Noi socialisti ne avevamo chiesta la soppressione già nel gennaio 2006, considerandolo uno dei presupposti su cui negoziare il rientro in giunta, dopo il ritiro dell'assessore Di Lello delle settimane precedenti, in uno a segnali di forte discontinuità sulle politiche sanitarie e sulla programmazione dei fondi europei.

La crisi politica di questi giorni nasce dalla mancata risoluzione dei nodi dai socialisti prospettati le cui conseguenze sono oggi drammaticamente evidenti. Nella convinzione che i cittadini non chiedano gogne, ma riforme, capacità di scegliere,di uscire da questa vergogna dei rifiuti, i socialisti, per senso di responsabilità, respingono la sfiducia al presidente Bassolino , a condizione che lo stesso condivida un percorso di recupero del rapporto politico con gli elettori, oggi palesemente incrinato.

In questo senso assolutamente auspicabile appare la necessità di fornire ai cittadini un segnale forte e chiaro della volontà di cambiamento, di rilanciare l'azione di governo con un programma che si fondi su due o tre punti prioritari realmente realizzabili in pochi mesi. Questo rilancio non può non passare anche attraverso una nuova squadra di governo, in Regione come al Comune di Napoli, ove le carenze in materia di raccolta differenziata appaiono assolutamente lampanti in un quadro di desolante inadeguatezza dell'attività amministrativa.

I socialisti valutano un errore la richiesta di immediate elezioni anticipate. Non si può infatti, lasciare la Regione senza governo nel momento in cui la Campania vive una pesante fase di emergenza sul fronte dei rifiuti e di inchieste giudiziarie. Si tratterebbe di una vera e propria fuga della classe dirigente dalle proprie responsabilità. Ma nemmeno è proponibile un percorso che duri fino alla scadenza naturale. Passata la fase emergenziale, si deve giungere, entro il 2009, ad un nuovo appuntamento elettorale. Un appuntamento che non è nel calendario, ma nella mente di tutti. E' giusto, però, che da subito la parola torni ai cittadini. Il centrosinistra, a cominciare dalla principale forza, il PD, che ha anche le maggiori responsabilità politiche, non può pensare di rinchiudersi nelle stanze del potere e decidere chi dovrà governare il cambiamento.

Si organizzino, quindi, da subito Elezioni Primarie per la scelta del candidato per il centrosinistra a Presidente della Regione, della Provincia di Napoli e di quello a Sindaco del capoluogo. Primarie vere che coinvolgano i campani in un processo di rinnovamento non più procrastinabile. Per anni noi socialisti abbiamo denunciato il sistema spartitorio della sanità, dai primari ai portantini, dei commissariati straordinari affermatisi come luogo di clientele, di un poco oculato utilizzo dei fondi europei, rimanendo troppe volte inascoltati. Nella consapevolezza che nel momento dell'emergenza, come quella che stiamo vivendo in queste settimane, occorre garantire il funzionamento delle istituzioni, il Gruppo consiliare del Partito Socialista al consiglio regionale della Campania voterà contro la mozione di sfiducia nei confronti del presidente Bassolino in discussione il prossimo 25 e manterrà, allo stato, la propria presenza in giunta.

Il Comitato promotore regionale del Partito Socialista stabilisce sin d'ora l'uscita dalla maggioranza di governo regionale ed il conseguente ritiro dalla giunta dell'assessore in caso di mancato recepimento delle proposte così riassunte: nuovo programma, nuova giunta ed indizione delle elezioni primarie per regione, provincia e comune di Napoli per elezioni anticipate entro il 2009, non potendo più sopportare il peso di responsabilità che non gli appartengono.

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