MARIGLIANO: AL VIA IL PRESIDIO!

Redazione

Il tam tam è stato rapidissimo: si va subito a presidiare l'area di Boscofangone. Ore 19.30: Circa un centinaio di persone, conclusa l'assemblea cittadina con il Sindaco e gran parte delle Associazioni Cittadine, si sono spostate verso quello che in molti già chiamano "la discarica"…ovvero il sito dei depuratori di Boscofangone, luogo inserito nella lista nera dal supercommissario straordinario ai rifiuti De Gennaro.

Ecoballe, stoccaggio temporaneo, "tal quale", 80.000 tonnellate, ruspe, esercito…le notizie si rincorrono e gli animi si accendono. Viene detto tutto e il contrario di tutto…in tutti i (cinque) sensi: avanti agli occhi la terra violentata che ha sostituito negli anni la vegetazione con cespugli e sacchetti di immondizia, al naso l' olezzo "tipico" di questa zona dei depuratori, il silenzio scandito ad intermittenza dalle auto sulla superstrada Nola-Villaliterno, e il gusto, quello amaro, di chi ha la rabbia per una scelta che appare essere a tutti gli effetti un'altra "cosa puzzolente" calata dall'alto. Ma non c'è rassegnazione, non c'è scoraggiamento. È già schierato l'immancabile "pulmino" della Protezione Civile, affiancato dalle pattuglie dei Carabinieri e della Polizia Municipale.

Fra gli altri, è accorso il Sindaco ing.Felice Esposito Corcione che dice: "Allo stato attuale dei fatti, ancora non ho ricevuto comunicazioni ufficiali. Sono qui con voi, non solo come rappresentante delle istituzioni, ma anche come cittadino: voglio capire il come e il perché di questa scelta, visto che è assurdo assegnare questa bomba ecologica ad una città che ha saputo reagire bene ai giorni di crisi, che ha portato la raccolta differenziata sopra la soglia del 50%, e che si è dotata di un proprio centro di stoccaggio. Perché Marigliano è stata ancora una volta punita?" Questo l'interrogativo che il Sindaco manifesta ai presenti, e alle telecamere dell'emittente locale VideoNola.

Il Sindaco Esposito Corcione mi confida che auspica la partecipazione di tutti i cittadini e si affida al potere di coinvolgimento delle Associazioni presenti, rappresentate "in prima linea" dalla presidente della Consulta Cittadina delle Associazioni, prof. Rosanna Quindici.

Alle parole del Primo Cittadino, fa da eco l'invito dell'ex Assessore della vicina San Vitaliano, ing. Giovanni Malesci, anche lui accorso al presidio: "E' in momenti come questi che faziosità e speculazioni partitiche devono essere messe da parte: ora occorre che i cittadini siano vicini alle Istituzioni locali, ne và del bene di tutti, anche degli abitanti dei Comuni limitrofi. Il nostro territorio già ha dato tanto! ". A microfoni spenti, la dichiarazione di Liberato Tufano, presidente del Comitato Cittadino zona Selve-Miuli, già "veterano" della protesta che si mobilitò, proprio a Boscofangone, nel 2001: "Siamo pronti a presidiare l'area, a fare nottate per proteggere la nostra terra già martoriata e segnata da tristi morti che qualcuno dall'alto dei governi vuole ignorare, liquidandole come "effetti collaterali" ".

Ricevo anche la telefonata di uno dei rappresentanti del Liceo Scientifico C.Colombo: anche gli studenti sono pronti a fare "corpo unico" per la causa ambientale; sul posto, anche per loro, segue lo sviluppo degli eventi il Presidente del Forum Giovanile di Marigliano Pasquale Piccolo, che mi confida la sua intenzione di convocare, a partire da domani e ad oltranza, un'assemblea permanente dei giovani mariglianesi, per tenersi allertati sul da farsi.

In un avvicendamento di auto e di persone, si definiscono le azioni possibili per i prossimi giorni, a iniziare dalla convocazione straordinaria del Consiglio Comunale di domani mattina alle 10:00. Qualche auto viene ad "informarsi"…su alcune di queste vengono montati dei megafoni, complice la serata luminosa (aihmè non è la luna ma l'inquinamento delle luci dell'Asi-Cis-Vulcano). Si attende. Ormai è questione di ore.

Si attende. Ormai è questioni di ore. È la stessa frase che mi ha segnato l'attesa durante gli ultimi istanti di vita di miei amici, delle madri dei miei amici (l'ultima 3 giorni fa), dei miei concittadini, di coloro che hanno pagato con la loro pelle -fulminati dai famosi "brutti mali"- anni ed anni di disinteresse per il creato.

Incamminandomi verso l'auto, mi risuonano le parole del Reverendo Mons. Pasquale Capasso, che con tempismo provvidenziale (!) appena 24 ore prima della decisione di De Gennaro - domenica mattina (ndr) - terminando la processione del Santo Patrono di Marigliano, San Sebastiano, comunicava attraverso atto solenne la sua volontà di affidare la nostra Città alla Vergine Maria, consacrandola "così come si fa per un malato…". È da poco passata mezzanotte.

L'aria che si respira qui stasera, anche se è davvero difficile a credersi, è più pesante del solito. È l'aria che precede un disastro, è l'aria tipica che anticipa un agguato. Un agguato che ancora una volta viene teso contro il corpo ferito di un territorio che qualcuno non vuole lasciar riprendere. Prendi quest'altra freccia, o povero San Sebastiano. Dacci la tua forza, per restare, per cambiare. Bisogna restare per cambiare la nostra amata e devastata terra, bisogna cambiare per restare a vivere la nostra amata e devastata terra. Solo noi possiamo avere questa speranza, nessuno può farlo al posto nostro. La speranza, e non solo quella cristiana - per chi non crede, non potrà mai essere commissariata!

Francesco Esposito Corcione Ass. POPULORUM PROGRESSIO -ONLUS
info@populorumprogressio.org

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