ENZO LA GATTA, OPERATORE CULTURALE

Redazione

Basta con i millantatori. La flaubert, che narra la tragedia della fabbrica di fuochi d’artificio di Sant’Anastasia, è stata scritta e cantata dal compianto Salvatore Alfuso, in arte Sciascia, morto 28 anni fa”.

Enzo La Gatta, operatore culturale che ha messo su di nuovo il gruppo musicale “Le Nuove nacchere rosse” condanna l’appropriazione indebita da parte di alcuni gruppi, che si stanno spacciando per scrittori del testo portato al successo dall’omonimo complesso da lui messo su coinvolgendo nei propri progetti anche il premio nobel Dario Fo.

Tra i componenti storici, che denunciavano in musica la mancanza di norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e le morti bianche, nelle nuove Nacchere c’è anche Gennaro Ciotola che può testimoniare come si sta facendo un uso strumentale e speculativo della Flaubert. Non ci sta Enzo La Gatta e in qualità di amico di Salvatore Alfuso è intenzionato a salvaguardare la sua memoria e il suo operato fino in fondo. Si è rivoltoa un legale La Gatta per far mettere nero su bianco anche che gli arrangiamenti e la musica della Flaubert sono di Angelo Palladino proprio per ripristinare la legalità e dare i giusti meriti a chi veramente è l’autore del testo.

La Gatta, a nome del gruppo ricomposto in memoria di Sciascia dopo aver atteso invano che si finisse negli ambienti musicali a mettere su questa sorta di raggiro per accaparrarsi serate e tournè anche all’estero, tra cui il Giappone, rompe il silenzio e fa riferimento senza peli sulla lingua ad alcuni colleghi che dopo aver avviato anche delle collaborazioni con “Le nuove nacchere rosse” hanno addirittura profanato la memoria di Sciascia rinnegandogli la paternità del testo della Flaubert.

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