‘O SAZIO NUN CRED’ ‘O RIUN

Redazione

È iniziato un nuovo anno, propiziatore, pensavo, di tanti buoni propositi da parte di tutti: e invece…

In occasione delle festività natalizie e per il nuovo anno si sono svolti in tutto il territorio di Marigliano dei concerti. Queste manifestazioni culturalmente lodevoli, allocate presso le chiese e i conventi del territorio, promuovono la musica, nonché fanno conoscere artisti locali e non.

Con un accordo verbale direttamente col Sindaco della città, fu concordato con me di realizzare nel quartiere di Pontecitra, invece, una manifestazione sociale: la consegna di calze ai minori in occasione della festa dell’Epifania! Già altri anni per tale manifestazione si erano adoperati fondi appositamente inseriti nel bilancio comunale per l’acquisto delle suddette calze, non solo per i minori di Pontecitra ma per quelli dell’intera città, e attraverso le comunità ecclesiali del territorio furono consegnati agli interessati. È bene anche precisare che l’anno scorso tale manifestazione rischiava di diventare un’opera di mero assistenzialismo: si volevano infatti consegnare un numero ristretto di pacchi dono alle famiglie indigenti del territorio e l’ardua consegna doveva avvenire attraverso le caritas parrocchiali. La proposta fu da me rettificata, chiedendo di spostare gli stessi proventi per l’acquisto delle calze.

Ma ritorniamo al presente. Recandomi il 2 u.s. alla casa comunale, ho potuto costatare, oltre all’ineffabile inefficienza burocratica della macchina comunale, anche i pregiudizi e i preconcetti di chi, come la Sig.ra Anna Pica, responsabile dell’ufficio politiche sociali di questo Comune, non sopportava che a Pontecitra “la notte di capodanno si fossero sparati fuochi… quando poi gli stessi abitanti del quartiere chiedono sussidi ingiustamente -asseriva la stessa- Pica stanno solo a Pontecitra i minori in difficoltà?”. Nell’altra Marigliano, s’era forse dimenticata la responsabile, erano già state o si dovevano realizzare altri tipi di manifestazioni.

Ma la cosa più grave sono le idee sbagliate; qui vale il detto: “ ‘O sazio nun cred' 'o riun!”. Chi non vive con solo € 300,00 al mese e non arranca per arrivare alla fine del prossimo stipendio, non potrà mai capire le difficoltà della gente di Pontecitra. Sì, hanno fatto uso, taluni, di fuochi pirotecnici la notte di San Silvestro: ma non credo che è possibile defraudare un intero quartiere per i propri pregiudizi e le distorte visioni che si hanno sulla gente di questo quartiere. Qualche giorno prima di Natale si è recata alla caritas parrocchiale a chiedere alimenti, una donna che ha subito un furto dello stipendio della pensione mentre usciva dall’ufficio postale. Loro sicuramente a capodanno hanno “sparato” il solo tappo della bottiglia di spumante fornitagli dalla nostra caritas.

Mi piace anche menzionare l’interesse a realizzare la manifestazione da parte del Sindaco e della stessa Giunta comunale, che anche questa volta si sono dimostrati, non in assonanza con i preconcetti di qualche funzionario comunale.

La presente mostra, ancora una volta, il profondo disagio che questa città vive, per la separazione esistente per chi abita al di là del ponte, mai integrato e accettato dalla città, causato proprio da chi pensa e afferma di svolgere bene il suo ruolo e invece non ha mai posto in essere una reale collaborazione, in sinergia con le istituzioni presenti in questa periferia, nel debellare le problematiche di questo quartiere.

DON PASQUALE GIANNINO
Sacerdote e Parroco della Chiesa del “Sacro Cuore” in Loc. Pontecitra di Marigliano

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