SI PUÒ MORIRE DI DIOSSINA?

Redazione

Il tema della prima Assise della città di Marigliano era di drammatica attualità. Si parlava di ambiente e dei danni, che allo stesso sono stati causati in quest'ultimo ventennio dalla camorra, dalle Istituzioni dormiglione per non dire conniventi, ma soprattutto dall'incuria di cittadini superficiali, distratti, oltre ogni ragionevole spiegazione.

Il degrado, lo sfacelo, il disastro, come ben specificato dal professor Marfella Antonio (primo relatore dell'Assise) si è consumato infatti sotto i nostri occhi, protetto dal silenzio assenso di tutti quelli che per cieco opportunismo, per secolare rassegnazione, per semplice abitudine o forse solo per assoluta mancanza di quel salutare e rabbioso senso civico che altrove ancora sopravvive, non hanno denunciato per tempo, l'osceno lavoro di chi traeva profitto dal traffico di rifiuti tossici.

Stanco dei rapporti scientifici e dei rilievi analitici che fanno del suo lavoro una pietra miliare nel campo della ricerca delle relazioni tra il tasso di diossina nel sangue e le malattie di carattere tumorale, il relatore campano ha preferito utilizzare il suo spazio per invitare i presenti (pochi per la verità, ma molto interessati e partecipativi) a riflettere sulla necessità di imporre un cambio di marcia alle nostre esistenze. Un cambio verso la "decrescita felice", verso il contenimento degli sprechi ed il razionamento dei consumi (temi che saranno affrontati nella seconda Assise della città di Marigliano in programma per martedì 11 dicembre) Gli ha fatto eco il prezioso intervento di Don Aniello Tortora che ha posto l'accento sul bisogno di condurre una vita più sobria improntata "all'uso e non all'abuso delle risorse della Terra". Il professor Marfella ha inoltre raccontato con la verve partenopea che non fa difetto al suo eloquio, come e dove risiedano oggi le difficoltà di approntare una bonifica dei territori. Ha mostrato l'esito degli studi condotti intorno all'area dove sorge l'Asse Mediano. L'elevatissimo numero di morti per tumore registrati lungo la sua direttrice, ci dice che sotto questa costruzione la camorra ha dirottato i carichi di rifiuti tossici provenienti dall'Italia del nord che per molti anni erano stati inviati in Somalia. Ha ribadito inoltre che questo spiega una volta di più che il traffico automobilistico non può essere identificato come il responsabile di queste drammatiche statistiche.

Discariche ed inceneritori sono fonte cancerogena scatenante degli eventi tumorali registrati, il resto (smog, elettrosmog, fumo di sigaretta, fattori genetici) sono "solo" rilevanti concause. Sentito ed un po' commosso l'intervento di Nunzia Lombardi presidente del Comitato per la tutela del diritto alla Salute, che ha spiegato il significato di queste Assise cittadine e che ha invitato i presenti a divenire cittadinanza attiva, propositiva di iniziative educative ed operative sui temi della salute pubblica.

Non si è sottratto all'invito di Liberato Tufano moderatore della serata, il Sindaco di Marigliano Felice Esposito Corcione, per la prima volta apparso a proprio agio in un'uscita pubblica e quello del giornalista de "Il giornale" Nino Pannella, che senza risparmiare al primo cittadino di Marigliano alcune argute precisazioni sull'indeterminatezza del suo intervento, ha avuto modo di sottolineare "Sono qui stasera perché ho sempre sentito parlar male del professor Marfella e questo, nel nostro ambiente è indice indiscutibile della straordinaria qualità del nostro illuminato professore". Non sono mancati alla serata strascichi polemici che hanno dato all'incontro un'intensità ed una qualità che è raro cogliere nello scialbo e vuoto trascorrere delle nostre giornate. I cittadini hanno avuto occasione di far notare al Sindaco che è opportuno tenere alta l'attenzione sulla raccolta differenziata che si svolge in città. Numeri e statistiche non raccontano quanto quotidianamente si vede per le nostre strade. "Troppo spesso infatti, specie negli ultimi tempi, abbiamo dovuto vedere con i nostri occhi che gli operatori addetti alla raccolta differenziata, non riuscendo a concludere con la dovuta regolarità i propri giri quotidiani tendono poi a mischiare quanto correttamente conferito dai cittadini".

Come cittadino di Marigliano sento il dovere di ringraziare tutti i partecipanti ed in particolar modo il Comitato per la tutela del diritto alla salute, il Comitato Cittadino Miuli, Selve, e Via Vittorio Veneto di Marigliano, e A.D.A. che si sono fatti promotori della interessante iniziativa. L'invito per tutti è per la prossima Assise fissata per martedì 11 dicembre alle ore 18,00 presso la Chiesa del Sacramento di Marigliano, via Montevergine…e ricordate il detto "l'invitato può invitare!".

Francesco Aliperti Bigliardo

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