APPROVATA LA MORATORIA SULL'ACQUA AL SENATO

Redazione

La LOTTA paga! Prima straordinaria VITTORIA del MOVIMENTO PER L'ACQUA!
Adesso costruiamo tutti insieme una grande MANIFESTAZIONE NAZIONALE per il primo dicembre.

Ad un anno esatto dal deposito del testo della nostra legge d'iniziativa popolare, che ha dato il via alla straordinaria campagna di raccolta firme, il movimento per l'acqua ottiene una prima importantissima vittoria: ieri il Senato ha approvato, all'interno del Decreto Fiscale collegato alla Legge Finanziaria, l'articolo 26-bis che introduce la moratoria.

Arriva a compimento il primo degli obiettivi del movimento per l'acqua, richiesto con forza sin dalla manifestazione nazionale del 10 marzo scorso a Palermo, approvato in prima istanza alla Camera, ma che sembrava essersi definitivamente arenato al Senato. La costante mobilitazione dei territori di questi mesi e l'incessante lavoro di pressione sulle istituzioni a livello nazionale, hanno invece consentito di rimettere al centro dell'agenda politica l'istanza della moratoria e di giungere alla sua approvazione.

Alcune annotazioni:
  • a) il decreto, per sua natura giuridica ha validità immediata; questo significa che, a partire dalla sua approvazione e per un periodo di 12 mesi, non sono possibili nuovi affidamenti;
  • b) sono vietati tutti i nuovi affidamenti a SpA di qualsiasi tipo; questo significa che non si possono fare affidamenti a SpA a capitale interamente privato, a SpA a capitale misto pubblico-privato e anche ad SpA a totale capitale pubblico;
  • c) sono bloccati anche tutti i procedimenti in corso di affidamento a qualsiasi tipo di SpA, che non siano già stati conclusi; questo significa che anche quegli ATO che hanno già deliberato la forma di gestione ma non hanno proceduto ad aggiudicazione diretta o attraverso gara non possono procedere.


  • Il provvedimento non interviene - e non poteva farlo- sugli affidamenti già conclusi. Il provvedimento non interviene -e non poteva farlo- sulle aggregazioni fra società. Per ribaltare queste situazioni, lo strumento è la nostra legge d'iniziativa popolare e la mobilitazione costante dei territori e a livello nazionale per riuscire a determinarne l'approvazione. Il risultato fondamentale dell'approvazione della moratoria risiede nell'aver finalmente imposto un "bocce ferme" in attesa della nuova legge quadro e comunque per almeno 12 mesi.

    Bocce ferme per chi stava spingendo sull'acceleratore delle privatizzazioni, terreno aperto perché la parola d'ordine del superamento delle SpA e della totale ripubblicizzazione dell'acqua si affermi come inderogabile. Per questo diventa ancor più importante che tutte e tutti assieme lavoriamo con le menti e con i cuori per una grande riuscita della manifestazione nazionale a Roma del prossimo 1 dicembre.
    IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA

    Antonio Molli

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