SCISCIANO: NAPOLIEXTRACOMUNITARIA FA RIVIVERE 'O PAZZARIELLO

Redazione

Nell'ambito della XI sagra de " 'A p'zzetta 'e vin cuotto " organizzata dal Circolo Polivalente "San Martino" di Scisciano nei giorni 9, 10 e 11 Novembre 2007; tutto si svolge nelle strade e nei cortili dell'antico quartiere di S. Martino di Scisciano, nella suggestiva cornice del borgo, grazie anche ad una caratteristica illuminazione realizzata con damigiane "nude".

Tra le varie delizie che si possono gustare (primi piatti caserecci, carne alla brace, dolci e caldarroste e vino novello), trionfa la "pizzetta". Esposizioni di maestri del vetro,ceramica e legno; con la presenza di artisti di strada. Sabato 10 e Domenica 11 novembre, rivive una delle maschere napoletane più scanzonate e allo stesso tempo affascinanti: 'O PAZZARIELLO a cura di NAPOLIEXTRACOMUNITARIA

Ma chi e cosa era 'o Pazzariello? Il Pazzariello era il predecessore dei caroselli, il progenitore degli spot pubblicitari, il diretto erede dei banditori. 'O Pazzariello aveva un abito sgargiante, da grande ammiraglio, con alamari e feluca, impugnava, di solito, una specie di scettro ed era contornato da una banda di suonatori destinati, essenzialmente, a fare chiasso e ad attirare l'attenzione del popolo dei vicoli.

Dopo qualche metro di parata a ritmo di tarantella, accompagnata da grancassa e rullante, eccolo impegnato in un baciamano a qualche gentile passante, poi intento nel farsi toccare il cornetto da qualche compiacente signora... ed ancora snocciolare qualche rima urlante dialetto napoletano: ATTENZIO'!!! BATTAGLIO'!!! POPULAZIO'!!! E' SCIUTO PAZZ''O PATRO'!!!! E poi via con il tara tum tara tum tara tum tara tum tara tum… … …

NApoliExtraCOmunitaria , nato alla fine del 1995, affonda le proprie radici nella cultura contadina e popolare dell'hinterland vesuviano che costituisce l'humus che dà origine a quel sistema di valori che costituisce il proprio credo. Spinto dall'esigenza di coniugare, tramite la musica, le radici del passato con l'attualità del presente e il mondo della tradizione, muovendo dalla consapevolezza degli idiomi tradizionali e dal rispetto del loro significato culturale, il gruppo propone oltre ad un lavoro musicale unendo i linguaggi espressivi della tradizione orale e quelli legati alla modernità, in un'epoca di "globalizzazione" in cui le diverse espressioni delle culture locali rischiano di scomparire, anche personaggi popolari quali: 'O Pazzariello, Pullecenella cetrulo.

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