QUANDO ARRIVA IL "PAUL'S DAY"?

Redazione

Tra nuove nomine e interrogativi vari, ci accingiamo a vivere una "nuova primavera" a Marigliano. Infatti il nuovo assessore e il nuovo direttore generale, lautamente retribuiti dal popolo mariglianese e certamente rientranti nella logica di spartizioni politiche fatte sulla pelle di noi cittadini, dovranno finalmente risolvere gli annosi problemi che ci affliggono(!?)

Uno "risolverà" la problematica riguardante l'urbanistica e gli insediamenti produttivi e l'altro invece, dovrà "strigliare" e mettere in riga i dipendenti, rendendo efficiente la macchina comunale: insomma dovranno risolvere i problemi di sempre.

Intanto mi domando: tra assessori nuovi, ridimensionati, "congelati" e vecchi, in disaccordo per partito preso con qualcosa che nemmeno loro sanno, che fine hanno fatto i partiti della maggioranza?

La Margherita, che più volte, anche con manifesti e personaggi autorevoli a livello regionale, ha manifestato il proprio disappunto nel modo in cui è gestita la cosa pubblica, dopo un congresso cittadino privo di pubblico e già preconfezionato, non ha saputo dare un nuovo impulso all'Amministrazione di cui fa parte. Anzi, un loro assessore ha dato le dimissioni e un altro non sembra essere tanto contento di come vanno le cose. Quando comincerà sul serio a dare un corpo concreto alle sue lamentele? O aspetta altre allettanti, umilianti offerte per non lamentarsi più?

L'Udeur, partito maggioritario all'interno del Consiglio Comunale, con un senatore della Repubblica italiana a rappresentarlo, incapace fino ad oggi di dare le giuste risposte ai molti cittadini che hanno riposto nei suoi consiglieri comunali le speranze per un nuovo cammino politico, di trasformazione radicale della città, sembra essersi impantanato nei meandri burocratici che da sempre avvolgono questa Amministrazione. Cosa gli impedisce di rendere questa città sana, civile? L'incapacità, gli interessi o cos'altro? Eppure negli ultimi anni nessun partito ha avuto i numeri schiaccianti che esso ha oggi in Consiglio Comunale.

Lo SDI, che anche ultimamente ha chiesto chiarimenti rispetto alla crisi politica cittadina, sembra restare a guardare cercando di "coltivare" il suo orticello impegnandosi nelle politiche sociali, ma in modo, comunque, poco incisivo e visibile.

E i DS, memori delle "dimenticanze" pre-elettorali, che non gli hanno permesso di partecipare alle ultime elezioni, hanno dimenticato anche qual è il loro ruolo di partito? All'interno di questa Amministrazione sono completamente "invisibili". Politicamente sono totalmente compromessi con tutto quello che sta accadendo, tant'è che stesso loro, con un manifesto pre- natalizio, indicavano i punti cruciali per continuare, altrimenti si sarebbero allontanati. Cosa è cambiato da allora? Dove sono finiti i buoni propositi?

Marigliano paese politicamente "sfortunato", come già detto da qualcun altro, costretto a morire ripiegandosi su stesso, come una canna al vento, perché la logica del "non fare" è più forte della logica degli accordi: "Non bisogna far realizzare le cose che non sono riuscito a realizzare io". E, così, nonostante il non glorioso, recente passato, negli anfratti più reconditi della "strada" e nelle pieghe più profonde delle "pipparelle" si attende, come una liberazione, l'arrivo del "PAUL'S DAY". Finalmente questa Amministrazione un obiettivo è riuscito a raggiungerlo. Complimenti!

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