GLI URLATORI MARIGLIANESI!!!

Redazione

Il sottoscritto , e chi lo conosce lo sa, ha sempre improntato la sua azione politica all'insegna del rispetto degli altri e delle loro idee, dell'educazione, cercando di essere sempre coerente prima con se stesso e con le proprie scelte e poi con gli altri, senza mai mortificare sentimenti, condizioni, necessità, posizioni.

A ciò va aggiunto un percorso politico e relativa esperienza di campo che mai e poi mai mi porterebbero "a provocare dei lavoratori", ad andare contro i loro interessi, a non riconoscerne diritti, prerogative e difficoltà, le stesse che s'incontrano quando si deve vivere con un sussidio di circa 500 euro al mese. Sulla scorta di tali considerazioni sento di rigettare e rispedire al mittente le accuse che mi vengono mosse, senza remore e senza tentennamenti.

Anzi mi sdegno addirittura quando a muoverle sono dei "compagni" (non se ne vogliano i compagni veri), che con demagogia pura e ipocrisia tentano di cavalcare i bisogni della gente per non perdere ulteriormente consenso. Il rammarico cresce ulteriormente nel registrare come tale azione di denigrazione gratuita, sia caratterizzata della disinformazione e dall'offesa alla persona. Sono strumenti questi che pensavo fossero propri di altri ambienti politici, non certo dei "compagni". Si vede però che gli "urlatori" non hanno una casa ben definita!!!

Ritornando però al tema che tanto ha "scandalizzato" gli urlatori, ricordo come qualche mese fa, a proposito di "vulcano buono", il sottoscritto dichiarò pubblicamente ed in piena polemica coi comportamenti dell'Ente Regione che l'operazione poteva rappresentare l'occasione per risolvere, almeno in parte, il problema degli LSU della provincia. Bene! In quella occasione di urla non ne ho sentite tante! Si erano infiammate le corde vocali? o più semplicemente non si voleva sconfessare l'operato di un assessore regionale del proprio partito? Io sono propenso a credere a questa ultima ipotesi! E allora? Dove sono i banditi e gli ipocriti? Di chi è la scorrettezza morale? Le idee?

A qualcuno degli "urlatori" è venuto in mente di confrontarsi col sottoscritto e con il partito che rappresenta in Giunta? A tal proposito, voglio ricordare ai componenti del Circolo di Rifondazione di Marigliano come a pochi giorni dalla nomina di assessore, con umiltà mi sia reso disponibile al confronto ed eventualmente a sostenere istanze e posizioni politiche condivise. CHI IL HA VISTI??? CHI LI HA SENTITI??? Ai Comunisti Italiani, o pseudo tali, voglio poi ricordare che hanno partecipato alle scorse amministrative in Uniti per Marigliano e che l'aggregazione delle diverse forze ha ottenuto la rappresentanza in Consiglio Comunale! Hanno mai pensato di far pervenire all'Assise cittadina le loro proposte??? Caro segretario del pdci, scusami ma da chi scambia un campo di patate per verde attrezzato non accetto lezioni politiche ne richiami alla moralità !!!

Io potrei anche aver avuto uno "spunto di delirio", qualcuno però del delirio ne fa una prerogativa. Urlare è molto più facile che dialogare alla ricerca di soluzioni, offendere gli altri e attribuire loro colpe è meno complicato che riconoscere i propri limiti, bollare come sbagliate le idee degli altri è più sbrigativo e meno pericoloso che elaborarne di proprie (quando se ne ha la capacità).

Un'ultima considerazione è poi legata alla mancanza di "grida" durante le amministrazioni di centro-destra e durante le gestioni commissariali ed alla mancanza di urla (di gioia) quando questa amministrazione ha stabilizzato 20 lavoratori e impegnato diverse decine di migliaia di euro per le integrazioni salariali al fine di rendere meno striminzito e più dignitoso il sussidio. Rappresento un partito che non ha bisogno dell'altrui riconoscimento per sentirsi di sinistra, un partito che pone storicamente tra le proprie priorità la difesa dei diritti dei lavoratori ma che, ha acquisito negli anni cultura di governo, che lavora per individuare percorsi che possano condurre alla soluzione del problema e che altrove come a Marigliano rifiuta l'accusa di essere subalterno e sottoposto a chicchessia.
Scusate la presunzione ma forse qualcuno mi deve delle scuse!!!! Anzi! Le devono ai lavoratori!!

Antonio Vivenzio

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