INTERVISTA ESCLUSIVA A TONY VALENTINETTI

Redazione

Dopo aver dominato la stagione regolare del Girone G, siete stati eliminati dal Massafra in gara 3 di semifinale, a mente fredda: quali sono stati i motivi della vostra uscita dai play-off?
"L'onestà e la sportività che mi appartengono mi fanno dire che ha vinto il "più forte"; dopo aver "dominato" la stagione regolare, forse i problemi esistenti prima del mio arrivo a Marigliano sono riaffiorati nella parte decisiva dei play off.
Preparazione iniziata molto in ritardo, squadra fatta in 48 ore, mancanza di un N°3 di ruolo, grossi problemi di "mentalità", squadra allo sbando tecnico, forse, tutti questi fattori, hanno contribuito alla lunga alla nostra eliminazione.
In realtà ritengo che dal mio arrivo, all'inizio del girone di ritorno, grazie all'aiuto fondamentale di tutti i giocatori, siamo riusciti a mascherare tutte queste problematiche. Abbiamo speso molto per raggiungere il vertice della classifica ed alla fine abbiamo pagato, soprattutto con i giocatori più anziani e con quelli più "sfruttati", una striscia impressionante di vittorie e d'impegno".

Si poteva far di più?
Non credo, ma meritavamo sicuramente di più per come abbiamo giocato, per l'impegno profuso dai ragazzi e per il costante appoggio del pubblico in casa e fuori.
La squadra non era stata allestita per vincere il campionato, si è ritrovata meritamente in vetta alla classifica per quasi tutto il girone di ritorno, facendo preoccupare non poco chi invece ad inizio campionato e fino alla fine del girone di andata non aveva "considerato" il Marigliano.


Qual è stato il livello del campionato?
Le prime 6 squadre del girone G erano fortissime. I "budget"utilizzati, soprattutto dalle squadre pugliesi sono stati importanti, questo ha permesso di allestire super-squadre che poi, giustamente, si sono giocate la finale del campionato.
La quantità di ottimi giocatori come: Frascolla, Mujango, Cesare Forino, Tammaro, Vitiello ed altri, divisi fra le varie squadre, ha reso questo girone tra i più forti d'Italia.


Come considera la sua esperienza a Marigliano?
Dal punto di vista umano direi entusiasmante, dal punto di vista tecnico molto gratificante, per aver potuto sia insegnare ai giocatori che "imparare"da alcuni di loro.

Cosa conserva e cosa lascia di quest'ultima esperienza?
Porto certamente riconoscenza per come sono stato ospitato, accolto e gratificato dal punto di vista umano.
In 4 mesi passati a Marigliano ho avuto la possibilità di conoscere persone eccezionali. Un'esperienza indimenticabile, tra le più belle della mia vita professionale. Cosa lascio? Poca roba, niente che ne valga ancora la pena di essere sottolineato.


Il pubblico, dopo anni, è tornato a seguire la pallacanestro, diventando il vostro 6° uomo.
Certamente è stato il miglior pubblico del girone! Qualcuno mi ha attribuito il merito di aver riportato entusiasmo nell'ambiente. Non so se questo è vero, certo che personaggi disamorati della pallacanestro che da decine di anni non andavano più al palazzetto, hanno finito per seguire la squadra anche in trasferta. Per me questo non è un merito ma un onore.


Un suo giocatore, Gigi Corvo, in una "lettera aperta" ha esternato il suo pensiero sulla vostra eliminazione, dovuta più a motivi politici che tecnici. Ne condivide il contenuto?
Gigi Corvo è un ragazzo intelligente e di grande esperienza, quanto da lui affermato è certamente sintesi di onestà e di una sensazione reale che, con obiettività, ha suggerito le parole del suo sfogo.
Qualcosa di vero in fondo ci deve essere. Aggiungo soltanto che qualcuno ci ha battuto e con questi mi sono complimentato per primo.
Lo sport è vincere e perdere sul campo, senza patetici ricorsi o richieste di vittorie a tavolino.
Quello che sta avvenendo nel calcio invita perlomeno a riflettere su quanto scritto da Gigi Corvo che non è sicuramente l'ultimo arrivato nel mondo del basket.

Del Gruppo di giocatori da lei allenato che ne pensa?
Devo premettere che si tratta di un gruppo unico nel suo genere formato da ragazzi educati con ben chiari valori come il rispetto dei ruoli, la professionalità e la correttezza.
Il giocatore che certamente è migliorato di più è Fabio Di Napoli, vale senza dubbio la B1 e fino a quel livello, è il giocatore più devastante in "campo aperto" d'Italia.
Francesco Forino è sicuramente, insieme ad Andrea Danelli (Basket Gela n.d.r.), il giocatore più intelligente che abbia mai allenato, è un offesa al "basketball" che giochi in C1.
Postiglione e Iaselli hanno due cose in comune: un tiro mortifero e qualità umane eccellenti.
Postiglione è un giocatore che consiglio a tutte le squadre campane che aspirano a qualcosa d'importante, Iaselli non ha certo bisogno della mie raccomandazioni.
Gigi Corvo ha reso il mio compito più facile, permettendomi di giocare una buona pallacanestro. Spero che dia seguito alle sue intenzioni di allenare.
A tutti gli altri va il mio ringraziamento per averli allenati.


I suoi programmi futuri?
Sto seguendo tutti i play off, maschili e femminili, dalla B alla A1, girando in lungo e largo l'Italia. Giro che si concluderà con le finali nazionali juniores. Valuterò in seguito le scelte da fare per il prossimo anno, attendo però gli sviluppi del nuovo assetto societario del Marigliano, soluzione che eventualmente valuterò con priorità, per riconoscenza nei confronti del Presidente, il Senatore Barbato, verso i tifosi che spesso mi hanno riservato un trattamento commovente, e per tutti coloro che hanno contribuito a rendere l'esperienza mariglianese direi unica.

Concluda esprimendo ciò che le sta più a cuore.
E' stata come dicevo un'esperienza fantastica, vorrei ringraziare personalmente tutte quelle centinaia di persone che mi hanno dimostrato affetto, stima ed un apprezzamento, per le capacità professionali, eccessivo.
Marigliano è una piazza che consiglio a tutti gli allenatori, nel mio lavoro non sempre si può scegliere dove allenare e spesso si fanno scelte mediate da ambizioni, capacità personali e parametri economici.
Posso però permettermi di portare nel cuore un'esperienza eccezionale ed il ricordo di persone delle quali mi onoro di essere amico.
Un ringraziamento va al Senatore Barbato per avermi dato la possibilità di allenare in un'ottima società, al Team Manager Saverio Sodano ed al Dott. Gaetano Altarelli, per la correttezza, la capacità come dirigenti e la stima che mi hanno sempre accordato.
Un saluto calorosissimo a tutti i tifosi, nella persona di Guido Cesetti, capo-ultras del Marigliano Basket. Grazie a tutti di cuore.

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