AD ENRICO BERLINGUER:"CAPITANO MIO CAPITANO"

Redazione

Il Circolo Ernesto "Che" Guevara ricorda il compagno Enrico Berlinguer, a ventidue anni dalla sua scomparsa. Ricorda l'uomo e il comunista, figura che ha nobilitato la scena politica italiana introducendo temi che ancora oggi s'impongono per la loro attualità. Si può dire che la questione morale possa ancora oggi essere elusa?

Berlinguer non ha mai rinunciato all'obiettivo del socialismo, ha lottato ardentemente per il superamento del capitalismo. "L'obiettivo del superamento di ogni forma di sfruttamento e di oppressione dell'uomo sull'uomo, di una classe sulle altre, di una razza sull'altra, del sesso maschile su quello femminile, di una nazione su altre nazioni; la pace fra tutti i popoli; il progressivo avvicinamento tra governanti e governati affinché la democrazia fosse piena ed effettiva, e affinché la libertà divenga anche liberazione; la fine di ogni discriminazione nell'accesso al sapere e alla cultura".

Era utopia? Certo non era la politica come scambio, mercato, carriera, spettacolo. Erano gli ideali per cui un ragazzo di buona famiglia se n'era andato a lottare coi diseredati e non aveva più pensato di lasciarli alloro destino. Questo era per lui il comunismo e la rivoluzione.
Un pensiero al compagno Enrico. Al quale guardiamo come nostra "stella polare".
CIAO ENRICO

Circolo Ernesto "Che" Guevara - Marigliano -

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