AL COMANDANTE DEI VV.UU. DOTT. GIUSEPPE CALIENDO

Redazione

La redazione di Marigliano.net gira l'appello alla c.a. del Comandante dott. Giuseppe Caliendo, certa di un suo interessamento

Sottopongo alla vs. attenzione il disagio di centinaia di persone, automobilisti e non, che con cadenza quotidiana affrontano quello che si può oramai definire "l'imbuto di via Abate Minichini". Scelta quanto mai infausta quella che è passata nella mente dei nostri amministratori locali, o chi per essi che hanno ritenuto possibile sgravare il traffico dalle principali arterie cittadine creando così il senso unico su via Abate Minichini partendo dall'incrocio con via San Pietro con sbocco su Corso Vittorio Emanuele III.

E' oramai una odissea che dura dal 20 dicembre 2005 o giù di lì, data di applicazione del "nuovo piano del traffico" che doveva essere, almeno all'inizio, in via sperimentale che sta toccando sempre di più, e quotidianamente, nuovi picchi di disagio e di caos come in quel famosissimo "venerdì santo di passione" del 14 aprile scorso. Si crea ogni giorno, soprattutto in particolari ore (8,00 - 10,00) (12,00 - 14,00) (16,30 - 18,00) (19,30 - 21,00) (nei giorni festivi anche a tarda ora) una coda interminabile di auto che parte addirittura da via Pontecitra-via Amendola che, come un fiume riceve gli affluenti (in questo caso automezzi) dalla stessa via Amendola, da via San Pietro, per sino da via Morelli per poi sfociare, non prima di lunghe ed estenuanti attese, esclusivamente, anzi direi "obbligatoriamente" su Corso Vittorio Emanuele III.

Inutile parlare del tour de force a cui penso che non siano ancora abituati gli stessi abitanti delle aree interessate (via Abate Minichini, via Giusti) i quali:
  • 1) se scelgono di utilizzare l'automobile sono costretti ad uscire sempre e solamente su Corso Vittorio Emanuele III avvertendo (poverini) la sensazione di essere sequestrati assieme ad i loro veicoli;
  • 2) se scelgono di rimanere in casa devono tenere conto del tasso di inquinamento acustico ed atmosferico causato dalle auto in fila indiana che, a passo di tartaruga, anzi per meglio dire di lumaca, percorrono la ormai famigerata via Abate Minichini.


  • Due parole quindi per concludere questa faccenda. Non sembra più logico (e che questo venga inteso come uno spassionato suggerimento) che si crei il "senso unico" all'incontrario? Cioè immettendosi da via Abate Minichini ed uscendo su via San Pietro? Ciò migliorerebbe senza dubbio il sistema viario della zona e dell'intera cittadina, e sicuramente salverebbe il sistema nervoso di un gran numero di abitanti, oltre che a salvaguardarne la salute di essi.

    Raffaele Leone

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