BARBATO: IL PRESIDENTE DELLA 2ª COMMISSIONE? TROPPO MONOCRATICO

Redazione

Esposto alla Presidente On. Alessandra Lonardo

Con la presente nota il Consigliere Tommaso Barbato - Gruppo Udeur, in qualità di Vicepresidente della 2ª Commissione Ordinaria Bilancio, espone quanto segue:
La doglianza da Vicepresidente nasce da un'elevata volontà di professionalità e democrazia ed ancor più da un'esigenza di grande impegno istituzionale, reso arduo da una serie di ostacoli alle mie funzioni.
Infatti, mettendo in relazione l'impegno e l'organizzazione delle altre Commissioni rispetto alla II, si evidenzia una certa atipicità nel modo di lavorare del Presidente, fortemente monocratico, che rende faticoso il coordinamento dell'Ufficio di Presidenza con i componenti stessi.
Il che vale a dire che non c'è mai stata disponibilità del Presidente a riunioni di confronto con Vicepresidente e Segretari, necessariamente preliminari e normativamente garantite e/o addirittura imposte per regolamento (ex art. 16 reg.), nonché propedeutiche allo svolgimento dei lavori istituzionali.
E' da rilevare altresì, laddove i Presidenti delle altre Commissioni hanno dato la possibilità di spazi lavorativi uniformi a tutti membri, viceversa nella 2ª Commissione, che per gravami istituzionali riveste un ruolo di fondamentale importanza nell'ambito regionale, ciò non è mai stato realizzato, con la possibile conseguente inficiabilità dei lavori svolti sino ad ora (art. 16 V comma reg. ).
Anzi persiste un'estrema difficoltà anche per la sola reperibilità in tempi reali della documentazione da esaminare e ancor più nella disponibilità di un luogo dove poter analizzare preventivamente, unitamente a tecnici di fiducia, l'oggetto dei lavori della Commissione stessa. Né del resto l'occasione è stata colta durante lo svolgimento dei lavori di esamina della finanziaria e del bilancio.
Di conseguenza ritengo svilita la figura del Vicepresidente quale membro di valenza istituzionale nella Commissione, riducendosi a mera carica nominale, affatto congeniale al solito impegno che mi contraddistingue, dapprima come politico e poi come Consigliere Regionale.
In virtù di tali considerazioni, avendo dapprima accettato l'incarico con massimo entusiasmo, ora mi chiedo se gli emolumenti connessi alla mia carica siano davvero giustificati, oppure la Regione potrebbe risparmiare anche in tal senso.

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