Marigliano, torna a splendere l’antico vaso di Via Sentino.

redazione.

Campeggia in bella mostra, adesso che è stato restaurato, ammirabile in tutta la sua magnificenza, il vaso in sigillata italica del I secolo d.C. , rinvenuto nel 2007 negli scavi archeologici mariglianesi di via Sentino.

 Il pregevole manufatto, ora esposto in una delle sale al primo piano del Museo storico-archeologico di Nola, riaperto al pubblico lo scorso lunedì 21 dicembre dopo consistenti lavori di ampliamento e allestimento, venne trovato a Marigliano nel novembre del 2007 all’interno di una grandiosa villa sannitica, durante la campagna di scavo diretta dal dott. Giuseppe Vecchio, ispettore di zona della Soprintendenza e dall’archeologo Nicola Castaldo.

Con esattezza, si tratta di un vaso in aretina, ceramica che deve il suo toponimo alla città di lo storico Giovanni Villano, il dott. Giuseppe Vecchio e l'archeologo Nicola Castaldo Arezzo, maggiore centro produttore italico di questa specifica classe di vasellame; di un rosso lucido, colore dovuto alla ricchezza di ferro dell’argilla utilizzata, presenta figure in rilievo sia sulla pancia che sul collo.

Al vaso, come già accennato prima, è stata destinata un’intera sala della ritrovata galleria archeologica nolana. E’ collocato, infatti, al centro della stanza insieme ad altri reperti dello stesso periodo storico, provenienti dai siti sannitico-romani di Marigliano e di Palma Campania.

Foto: nella prima , il vaso prima del restauro; nella seconda , lo storico Giovanni Villano, il dott. Giuseppe Vecchio e l’archeologo Nicola Castaldo alla riapertura del Museo Archeologico di Nola.
 

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