Marigliano, a breve 42 piccole piante nel piazzale della Circumvesuviana.

redazione.

Nasce dall’ idea di un giovane cittadino mariglianese la bella iniziativa di far piantare nel piazzale antistante la stazione della Circumvesuviana di Marigliano una serie di piante per inverdire e rendere più amena e piacevole quella che è una delle aree di passaggio più frequentate dalla gran parte degli abitanti della città, spazio fin’ora brullo e completamente disadorno e che, invece, grazie alla felice intuizione , all’impegno e alla disponibilità del giovane Giulio Alessio Raia, tra non molto verrà abbellito con la piantumazione di tanti arboscelli. Balenatagli alla mente la “pensata” , Giulio si è prestato lui stesso a fare da tramite tra l’Ufficio Arredo e Decoro della Circumvesuviana e lo STAPF (Settore Tecnico Amministrativo Provinciale Foreste di Napoli).

Ha contattato i responsabili del sopracitato Ufficio dell’azienda Circumvesuviana, ha compilato tutta la documentazione necessaria e l’ha inoltrata al Gabinetto Provinciale per la diffusione e il mantenimento del verde sul territorio, riuscendo ad ottenere i piccoli arbusti da piantare. Per saperne di più l’abbiamo incontrato e gli abbiamo posto qualche domanda su come ha partorito l’idea, su quali sono stati i procedimenti attraverso cui è giunto all’ottenimento delle piantine e quali soggetti l’hanno sostenuto in questa lodevole “operazione verde”. Inoltre, gli abbiamo chiesto se bollissero ancora nella pentola delle sue proposte altri interessanti progetti.

Giulio, com’è nata l’idea?

Viaggiando spesso, visitando tante altre realtà urbane sia all’estero che in Italia, ci si può rendere immediatamente conto di quanta cura ed attenzione vengano concesse all’arredo urbano e quanto spazio venga riservato al verde cittadino. Tuttavia, nella pianificazione dei nostri territori al verde pubblico viene assegnato ancora troppo poco valore. Eppure parchi, alberature, giardini, siepi, fiorite, tappeti erbosi dovrebbero essere al centro nell’organizzazione dello spazio urbano, dovrebbero occupare un ruolo preminente in quanto, oltre ad elevare notevolmente la qualità del paesaggio della città, influiscono sul mantenimento di un sano equilibrio fisico e psicologico dell’uomo, offrendo momenti di relax a contatto con gli elementi della natura. Ho, perciò, immaginato almeno un posto della nostra cittadina, la stazione, più fiorito, più verde e ridente, proprio come accade nelle maggiori città dell’estero. Ho pensato che così l’area apparirebbe meno desolata, più accogliente e a tutte le persone che giungono col treno a Marigliano verrebbe data un’impressione d’impatto certamente più gradevole.

Quali sono stati i procedimenti attraverso i quali sei giunto all’ottenimento delle piantine?

 L’area è di proprietà della Circumvesuviana. All’inizio pensai di chiedere alla Vesuviana i proventi per l’acquisto dei vegetali, ma purtroppo dai suoi uffici mi venne subito data risposta negativa. Venni poi a conoscenza di un’iniziativa attivata e gestita dalla Regione Campania. La Regione, attraverso lo STAPF, promuove la diffusione del verde tramite la donazione di piantine a chi, tra soggetti pubblici o privati, ne faccia richiesta. Avendo così ottenuto il modo di avere gratuitamente degli alberi, consultata nuovamente la Vesuviana, riscossi subito il parere favorevole da parte dei suoi responsabili.

Che tipo di alberi saranno piantati?

La scelta del numero e delle specie è stata effettuata tenendo conto del parere dei responsabili-esperti, in base alla dimensione delle aree destinate ad accogliere i vegetali e a partire dalle piante disponibili presso il vivaio di Roccarainola, luogo dove l’Ente addetto alla cura delle foreste di Napoli fa coltivare le pianticelle. In definitiva sono stati richiesti: 14 Aceri Palmati, 7 Alberi di Giuda, 5 Lillà delle Indie, 11 Sughere, 5 Camelie. Queste piante sono di dimensioni veramente ridotte; andranno quindi prese, piantate e coltivate con adeguate cure affinché possano crescere sane e robuste. L’Ufficio Decoro e Arredo della Circumvesuviana, nella persona del suo responsabile dott. Ernesto Contessa, ha firmato la richiesta che io stesso ho fatto recapitare allo STAPF, il quale poi a sua volta provvederà a rilasciare un buono per il ritiro degli alberelli presso il vivaio.

Hai altri progetti da proporre per la città, nuove fattibili idee da rendere concrete e alla cui realizzazione ti piacerebbe prendere parte?

Tra le mie aspirazioni ci sarebbe quella di rinnovare questo nostro territorio a partire dalla qualità del paesaggio, dall’ambiente, dalla natura. Ho una passione particolare per la flora, per il verde in generale. Ed è sulla base di tale mio hobby che vorrei attivarmi, è a partire dalla promozione e dalla diffusione di sempre più numerosi spazi verdi in città che vorrei adoperarmi, bonificando e valorizzando aree come la Vasca di San Vito, aprendo al pubblico luoghi come il boschetto del Palazzo Ducale, seminando vegetazione in tanti altri punti del tessuto urbano. E’ necessario, pertanto, che si inauguri un modo più ecologico di concepire e progettare lo spazio urbano e una nuova coscienza meno legata al cemento e maggiormente fondata sull’importanza profonda da attribuire al verde nasca in ognuno dei cittadini, a cominciare dai nostri amministratori. 

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