Marigliano, il Ministero dichiara bene culturale l’Archivio Storico della Collegiata.

redazione.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso il Soprintendente Archivistico per la Campania dott.ssa Maria Rosaria de Divitiis, ha dichiarato l’archivio storico della Chiesa Collegiata Santa Maria delle Grazie di notevole interesse storico. L’insieme della sua documentazione che rappresenta l’unica fonte anagrafica prima dell’ Unità d’Italia per il territorio di Marigliano e dei suoi casali di Faibano, Casaferro, San Nicola, Lausdomini, Brusciano, Cisterna, San Vitaliano, Frascatoli, Scisciano e San Martino, può senz’altro essere considerato un' eccezionale testimonianza storica, demografica e sociologica.

Dai registri parrocchiali dei battezzati,dei matrimoni, dei morti, dei cresimati, dai fondi delle varie confraternite della città, attraverso il fondo relativo al Capitolo collegiale, il fondo ex istituto “Antonio Maria Verna” , il deposito dell’ “Ente Monda” è possibile desumere preziosissimi indizi per la ricostruzione di uno “spaccato” demo-etno-antropologico dell'ager mariglianese durante gli anni a cavallo tra i secoli XVI e XVIII, di cui nessun’altra fonte storica lascia una documentazione tanto diretta e precisa. L’unicum che questo archivio rappresenta fa si che esso possa essere ascritto, dopo quello diocesano di Nola, tra i più importanti del territorio, , poiché conserva documenti a partire dalla seconda metà del 1500.

 Il documento più antico è un Libro dei battezzati del 1566. Altro documento di grande rilevanza è un libro dei defunti, dove sono annotati i morti dal 1600 al 1620, divisi per i casali della zona. Inoltre, vi sono Libri di Esito dal 1805 e un libro di Deliberazioni che comincia dal 1840. Ed ancora: un volume intitolato “Libro delle Cronache dell’Insigne Collegiata e Maggiore Parrocchiale Chiesa della Terra di Marigliano”, compilato dal 1876 e tredici messali datati dalla seconda metà del '700.

Attualmente l’archivio è conservato al primo piano della Casa Canonica in modo ordinato, ma necessita di un riordinamento e, in parte, di interventi di restauro. Il riconoscimento del Ministero è motivo di grande soddisfazione e vanto non soltanto per la comunità parrocchiale che dell'archivio è custode legale nella persona del suo parroco mons. Pasquale Capasso, ma per tutta la comunità cittadina.

 Con largo entusiasmo la notizia è stata accolta anche dalle personalità intellettuali locali che si sono dette subito pronte a voler divulgare tramite i mezzi di stampa, iniziative varie, l’importanza e il prestigio del riconoscimento, a voler promuovere eventi volti a far conoscere a tutti un bene culturale tanto insigne.

Lo stesso storico Giovanni Villano, studioso mariglianese da sempre attivo nella ricerca storico-artistica e per la salvaguardia del patrimonio culturale locale ha dichiarato: “La Collegiata, già esemplare unico dal punto di vista architettonico, archeologico, artistico, d’ora in poi lo sarà anche dal punto di vista archivistico. Insieme al Primicerio e all’architetto Tulliano Carpino stiamo lavorando per rendere la struttura funzionale e accogliente.”

Nei progetti, infatti, si punterà soprattutto a una quanto più ottimale e completa fruizione del bene affinché gli “addetti ai lavori” possano venire a svolgere in maniera adeguata e in un ambiente consono le loro ricerche. Il Villano ha infine aggiunto: “L’archivio per la sua stessa natura di studio potrà essere accessibile esclusivamente a ricercatori qualificati che abbiano interesse a produrre indagini di carattere scientifico e siano provvisti di una preparazione adeguata per le ricerche. Tuttavia, non escludiamo l’organizzazione di eventi culturali e iniziative rivolte in particolar modo alle scuole per mostrare a un pubblico giovane e attento la storia e la cultura che la Collegiata custodisce da più di cinquecento anni.”

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