Denunciare o tenere sotto silenzio: qual è il bene per Marigliano?

Sebastiano Perrone

Così come Saviano anche un nostro illustre concittadino ha riportato fama e gloria nel denunciare il triangolo della morte, lo hanno premiato con un alta carica politica a danno di tutta la collettività.

La realtà è che questi illustri personaggi non fanno altro che Screditare un intero Popolo e tante Produzioni d’eccellenza che non meritano d’essere cancellate in cambio del successo personale di pochissimi individui!

I libri e il film di Saviano sono stati accolti dalla opinione pubblica come una sentenza di Condanna definitiva della nostra Terra, perfino un prete tuona contro di noi mentre cerchiamo di razionare un bene indispensabile come l’acqua!

Perciò c’è da chiedersi a chi giova tutto questo?……….A nessuno di noi!!
E’ vero che in altre zone d’Italia stanno meglio ?…. Credo proprio di no!
Cosa fare!!

Certamente non è il momento di creare nuovi scandali !
Siamo nel bel mezzo di una CRISI che sta cambiando il nostro modo di vivere!
Autoaffondarsi è la cosa più stupida da fare!

Giulio dal Blog


Ringrazio Giulio per aver contribuito alla discussione (a differenza di altri che hanno ignorato l'argomento) sul mio articolo “Marigliano, ambiente, Petizione al parlamento Europeo” del 4 dicembre 2009, e per la possibilità che mi ha dato con il suo intervento oltre che di rispondergli, di proporre a tutti i lettori una discussione su ciò che è giusto o meno fare. Discussione, tra l’altro, stimolata già durante la nota rivolta del 2008 da chi etichettava i rivoltosi come irresponsabili, in quanto con le loro denuncie indiscriminate sui vari disastri ambientali finivamo per danneggiare ulteriormente la realtà del territorio, le attività produttive legate soprattutto alla agricoltura, ed in generale finivano per etichettare definitivamente il territorio, con danni potenziali anche di carattere patrimoniale.

Ricordo come fosse oggi, in quei giorni la tensione del Sindaco in tutti i contesti assembleari o capannelli spontanei, ad esortare a non parlare o a tenere sottotono la situazione dell’inquinamento ambientale, di insistere più sulla virtuosità della cittadina circa la raccolta differenziata a supporto della nostra rivolta, suffragata da una unanime ribellione del Consiglio Comunale, espressa in delibere di Consiglio: nemmeno un grammo di immondizia sul territorio di Marigliano
.
Bonifica, poi, usata come elemento giustificatore di accordi sottoscritti, espressa in quei documenti con l’asporto di rifiuto, accordi in antitesi alla volontà popolare ed al deliberato assembleare di Consiglio comunale, in piena autonomia e responsabilità. Una verità da usare ad intermittenza a seconda delle convenienze del momento…

Verità sconveniente o da sottacere quella del degrado ambientale derivante da sversamenti di rifiuto tossico-speciale, per ragioni di convenienza e di opportunità, per difendere interessi legittimi di proprietà ed economia, per una pseudo-difesa dell’interesse generale, quasi che l’interesse economico-produttivo sia più importante e prevalente, rispetto a quello della vita e della salute dei cittadini, ritenendo esagerate e infondate quelle verità, frutto di allucinazioni collettive.

Premetto di non essere d’accordo con Giulio, e cercherò rispondendo alle questioni da lui poste, di estrinsecare meglio il senso del mio intervento, e di dar risposta a chi è in linea con il suo pensiero.

La mia petizione nasce in piena bagarre sulla questione Boscofangone, e se si legge il testo, puntavo a denunciare l'antidemocraticità delle istituzioni, che in una realtà come la nostra abituati alla prepotenza della delinquenza ed alla assenza dello Stato, mostravano comportamenti repressivi simili a quelli a cui siamo abituati dalla Camorra, contrapponendo le forze dell’ordine ai cittadini, sulla scorta di una decisione dal mio punto di vista sbagliata e non risolutiva della questione "Emergenza Rifiuti". Emergenza rifiuti unita alla Emergenza democratica per i cittadini di Marigliano.

Il mio intervento davanti alle autorità del Parlamento Europeo due anni dopo da quei fatti, ha avuto un altro senso ed altra portata. Metteva in evidenza le situazioni del territorio, l'inerzia delle istituzioni e degli organi di controllo, che non agivano per tutelare i diritti delle persone che qui abitano, diritti inalienabili, che nessuna ragione di Stato, né di interesse economico, politico o di altra natura, può e deve mettere in discussione. E questo per far capire da dove nasceva la denuncia all’origine della petizione…

Questi principi (diritto alla vita, diritto alla salute, diritto a vivere in un ambiente salubre... rimando ad una lettura attenta della costituzione italiana ed europea...) sono i cardini su cui si poggia la nostra democrazia e la nostra costituzione che ne garantisce l'essenza. Se vengono meno, viene meno ciò che fonda lo Stato repubblicano italiano, lo Stato di diritto e dunque la democrazia.

Non si tratta di una "battaglia" ideologico-politica, di screditare o buttare fango sulla nostra realtà, ma di far chiarezza di far luce sui fatti, di fare emergere la VERITA' sulla nostra situazione, di rivendicare quei diritti riconosciuti ma non garantiti a tutti ed a ciascuno. Ritenendo di parlare a persone ragionevoli, chiedo, quando si avvertono dei malori in qualche parte del corpo, soprattutto se sono continuati e un pò distribuiti per il corpo, cosa si fa? Aspetti che si aggravi il tuo stato di salute? Speri che passi da solo? O cerchi di conoscere da cosa dipende e se è possibile curarti?

Se Giulio hai seguito tutta la vicenda legata ai fatti di Boscofangone, ti ricorderai che tra le argomentazioni portate a supporto della rivolta, c'erano:
-i siti potenzialmente inquinati (ARPAC)
-la dichiarazione da parte della protezione civile in seguito ad uno studio di Siti d'interesse Nazionale, di alcune aree della nostra città,
-c'era che in uno studio pubblicato su Lancet Oncology, un ricercatore del CNR definiva questa zona il Triangolo della morte, sulla scorta di dati sull’inquinamento e dati sulle patologie…
-varie altre situazioni quali: la cisterna di Masseria Verduzio, i fusti di Masseria Lo Monaco, Vasca S.Sossio, Agrimonda, loc.Torretta processo Terra Mia, scavo acquedotto, ecc, ecc.

Il mio intervento è stato di richiamare al senso di responsabilità le istituzioni.
Cosa è stato fatto, e cosa si intende fare per conoscere la realtà, per riportarla allo stato originario, per prevenire altre situazioni come quelle denunciate? Se fossimo in uno stato civile e democratico, dove tutto funziona, sai quante persone delle istituzioni dovrebbero rispondere dinnanzi alla legge?

Il dott.Greco, per esempio, che si permette di denigrare suoi colleghi sulla scorta di sue personalissime affermazioni, tese a delegittimare il lavoro di scienziati ed autorità varie.
Su quali basi di certezza scientifica si fondano le sue parole, per le quali i nostri mali non dipendono dai rifiuti (la cui relazione non è provata), ma da Alcool e Fumo, vizi che presume che noi abbiamo?
Dov'è la prova di questa relazione, visto che con essa intende smentire la prima?
Non si fondano sul sentito dire, su di un salto tra il nesso che c’è tra fumo e cancro, alcool e cirrosi e la nostra situazione concreta?
Ha fatto uno studio, delle statistiche, da dove deduce queste affermazioni, su cosa le fonda?

Ti ricordo rappresentava il Ministero della Salute, e nessuno tra autorità scientifiche o politiche è intervenuto per smentirlo, per querelarlo o per limitarne l’arroganza e la supponenza. I proprietari terrieri, i commissari alle bonifiche, i Sindaci, i presidenti di Regione. La legge ambientale e le direttive europee sono chiare.  Questi attori in maniera ordinaria o straordinaria, hanno il dovere di intervenire per ripristinare lo stato dei luoghi, bonificare i siti potenzialmente inquinati.  Ti ricordo che il non intervenire, avendone titolo, costituisce responsabilità. La legge non ammette ignoranza, né attenuanti, e l’omissione è parimenti condannabile e condannata.

Vari attori a rigor di logica e di legge sono passibili di danno continuato ed aggravato alla salute pubblica, danno e disastro continuato ed aggravato al territorio, danni all'immagine delle popolazioni, danni alle attività economiche, danni alle attività agricole, danni esistenziali, ecc... Tra le tante responsabilità, ti ricordo che i Sindaci sono i primi responsabili della salute pubblica...

La logica dei commissariamenti straordinari, ha deresponsabilizzato le autorità politiche, e sono stati comodo strumento per giustificare l’inerzia delle istituzioni e con l’emergenza altri misfatti: le deroghe alle norme ambientali, gli appalti e le spese straordinarie.
Ti rimando ad una Montagna di Balle http://www.vimeo.com/6000381, ed altri documentari come Gomorra e Biutiful Cauntri…

Nel rimpallo delle responsabilità si è agito come Ponzio Pilato. Anche se non ci fosse una responsabilità giuridica, c’è sicuramente da parte dei diversi Sindaci, assessori, rappresentanti a vario livello istituzionale, una responsabilità morale e di rappresentanza.
In quanto rappresentanti del popolo, i primi cittadini hanno il dovere morale di vigilare, di pretendere che le Bonifiche e tutte le attività preparatorie e consequenziali vengano fatte con serietà e con autorevolezza da chi ne è incaricato, che tutti gli atti vengano posti in essere da chi ha responsabilità di fare. Viceversa, esiste la connivenza, ed il piegarsi ad altre ragioni che non rispondono a quelle della cittadinanza e della rappresentatività.

Per dare concretezza a questo ragionamento, ti rimando al Verbale di Accordo (da me non condiviso), atto monocratico firmato dal sindaco Esposito Corcione Felice in data 17 marzo 2008, proclamato con tanto di dichiarazione video, in cui si assumeva tutta la responsabilità di quell’atto.Mi piacerebbe sapere: cosa è stato fatto?Quali sono state le azioni di controllo della commissione nominata dalla Consulta delle Associazioni a garanzia degli accordi? In cosa è consistita quella assunzione di responsabilità?

Certo che, come denunciavi nella tura risposta c'è un ulteriore problema dell'inquinamento atmosferico, a maggior ragione si deve intervenire per limitare e possibilmente eliminare entrambi i tipi di inquinamento...
Non si può caro Giulio, contrapporre un male ad un altro male, per mantenere e/o giustificare lo status delle cose e l’inerzia registrata.

Il silenzio soprattutto degli organi di informazione, della politica, della magistratura, la disinformazione creata ad arte, hanno contribuito a rendere possibile che da decenni vi sono situazioni ambientali come quelle di Agrimonda, o di Torrette, di Vasca S.Sossio e di tante altre situazioni critiche. Quanto altro tempo ti chiedo deve passare per fare la caratterizzazione del Territorio, per iniziare un minimo di bonifica seria?

Dobbiamo assistere in silenzio alla assegnazione delle Bonifiche alla ex Recam, o Iacorossi o altre società carrozzoni, inadatte a svolgere tali attività correttamente, come indagini della magistratura, indagini giornalistiche di Report o altri organi di informazione dimostrano ed attestano?

Dobbiamo assistere in silenzio a tante persone che si ammalano, senza fare una azione di Bio-monitoraggio, senza fare un controllo sul cibo, senza che si faccia nulla per capire se c'è pericolo per la nostra salute, avendo assistito a varie ordinanze di divieto al pascolo, per presenza di diossina nel latte degli ovini, per aver assistito all'abbattimento di migliaia di capi di bestiame?
E’ o no un principio di ragionevolezza e di prevenzione, o esiste solo la prevenzione per l’influenza A, con la promozione dei vaccini e gli interessi che vi girano dietro?

Non ho paura di conoscere la realtà, perché solo conoscendola nella sua dimensione e nella sua complessità, abbiamo la possibilità di capire come intervenire. Mi augurerei di avere esagerato nella percezione della realtà, che essa fosse meno grave di quanto immagini. Per questo ho chiesto alla CE di far luce: si producano dati (caratterizzazione, Biomonitoraggio), affidando ad un organo di garanzia indipendente ed autorevole.
Dopodiché ogni ragionamento sarà modulato su dati di fatto, dati di realtà, dati possibilmente obiettivi e scientificamente documentati.

Vorrei concludere con quanto hai riportato nella fine del tuo intervento, cioè la necessità di una indicazione precisa data da un personaggio autorevole di provata affidabilità. La persona da te indicata (l’arcivescovo di Napoli) non avrebbe difficoltà a riconoscere nelle parole di chi guida la sua e la mia fede (Gesù, il Cristo), la più alta autorevolezza ed indicazione: la verità, la luce non può essere nascosta. Essere il sale e la luce del mondo, schierarsi dalla parte dei poveri, dei diseredati, diventare operatori di giustizia e di pace, per costruire la città degli uomini secondo la logica dell’amore sottesa al messaggio cristiano.


Rimando alla lettura dei documenti conciliari e della dottrina sociale della Chiesa:
LUMEN GENTIUM
http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html

GAUDIUM ET SPES
http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html

APOSTOLICAM ACTUOSITATEM
http://www.maranatha.it/Testi/VaticII/VTesti06Text.htm

CHRISTIFIDELES LAICI di G.Paolo II
http://www.ansdt.it/AgliAmici/TestiPerAmici/Christifideles/index.html

Sebastiano Perrone

 

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