IL SUICIDO DI GIORGIO NUGNES

Caterina Stellato

NAPOLI - L'ex assessore alla Protezione civile del Comune di Napoli, Giorgio Nugnes, si e' ucciso ed è stato ritrovato, ormai senza vita, impiccato nelle propria casa. L'uomo, 48 anni sposato e padre di due figli, si era dimesso nelle scorse settimane dal suo ruolo presso la Difesa del Suolo e la Protezione civile.

La rinuncia dell'incarico era stata decisa a seguito delle indagini della Procura sugli scontri avvenuti nel gennaio scorso a Pianura durante la guerriglia scoppiata fra esponenti dei movimenti che si opponevano alla realizzazione di una discarica e le forze dell'ordine intervenute.

Al termine dei dovuti accertamenti, il 4 ottobre, Nugnes fu arrestato insieme ad altre 34 persone ritenute coinvolte nei suddetti scontri. La notizia "dell'insano gesto"ha raggiunto naturalmente la stampa provocando accese reazioni verbali dei parenti e amici del defunto che hanno inveito pesantemente contro i giornalisti che, appresa la notizia, sono sopraggiunti presso l'abitazione di Nugnes.

Si apprende infatti che una folla di amici e conoscenti hanno spintonato la maggior parte dei giornalisti e dei fotoreporter in attesa di dichiarazioni della famiglia e un gruppo di persone sta addirittura bloccando l'accesso alla strada che conduce alla palazzina. Si è passati così dallo sconcerto per una morte improvvisa all'esagerazione esasperata.

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