CALCIO VIOLENTO

Caterina Stellato

Una delle attività preferite dalla nostra bell'Italia è la commemorazione. Siamo tutti bravi a d abbassare la testa in segno di lutto, a versare le lacrime per le tragedie che capitano, a leggere i titoli commoventi e le immagini toccanti.

Mi riferisco a quanto è accaduto a Catania, a quello che ne è derivato poi, a tutto il circo mediatico che ne è seguito. Una partita di calcio, una stupida partita dove l'unico obiettivo sarebbe quello di vedere che fine fa la palla, se entra in rete, se c'è fuorigioco, se il fallo era da segnalare finisce in tragedia, diventa storia triste dei giorni nostri.

Un poliziotto perde la vita in quella che, fuori dallo stadio, era diventata una guerra di lacrimogeni e spranghe, di camionette e sassi,una manifestazione palese della stupidità e della criminalità di alcuni tifosi . Filippo Raciti, poliziotto, 38 anni, marito e padre di due figli muore colpito molto probabilmente da un oggetto pesante che, secondo l'autopsia, gli spappola il fegato. L'Italia si ferma , il calcio anche, tutti i dirigenti delle squadre si dichiarano sconvolti, si pensa di bloccare tutte le partite a tempo indeterminato, il presidente della FIGC si dice "stufo della situazione" e Prodi annuncia misure estreme. Bravi, bene, complimenti: e le 5 precedenti leggi speciali approvate per la sicurezza negli stadi? I rapporti tra gli Ultras e le forze dell'ordine erano già tesi da molto prima della partita Catania-Messina ma, come al solito, doveva scapparci il morto per cercare una soluzione al problema.

Infatti, sono immediatamente partite le ispezioni nello stadio incriminato che hanno portato alla scoperta di una arsenale di armi e droga nella casa del custode e si annuncia nei prossimi giorni un decreto legge che passerà attraverso un consiglio dei ministri straordinario che in sintesi prevede:

  • Stadi non a norma privi di pubblico durante le partite,
  • Divieto della vendita dei blocchi di biglietti per canalizzare i tifosi
  • Fragranza differita da 36 a 48 ore,
  • D
  • ivieto di accedere a manifestazioni sportive esteso ai minorenni e non solo per la commissione di un reato allo stadio ma anche per comportamento pericoloso,
  • I colpevoli svolgeranno lavori utili durante la partita,
  • Sarà abbassata la soglia di pubblico necessaria per l'applicazione della normativa.


  • Questi gli obiettivi primari, con la speranza che funzionino e con la speranza ancora maggiore di non essere costretti ad assistere a reazioni assurde come quella di Matarrese che ha semplicemente affermato che "questa morte fa parte del sistema"o delle dichiarazioni del deputato F .Caruso secondo il quale "la polizia sa solo manganellare nel mucchio", perché frasi come queste si avvicinano pericolosamente a quelle riportate su alcune mura delle città di Livorno e Piacenza e rivendicate dagli Ultras con scritte tipo "un altro Filippo Raciti".

    Per quanto mi riguarda è assurdo tutto: uno sport che diventa terreno di scontro, l'odio sopito per certe divise, l'idiozia di chi non ha di meglio da fare che sfogarsi allo stadio, l'impreparazione di chi dovrebbe mettere riparo e anche, scusatemi, la falsità con la quale ci approcciamo ad un funerale che diventa una manifestazione di Stato, una spettacolarizzazione all'italiana che nasconde un malessere più profondo e difficile da gestire.

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