CALARSI NEL BLU

Caterina Stellato

La passione coniugale, si sa, tende a scemare con l'andare del tempo e magari una moglie innamorata pur di riaccendere il fuoco sopito, sarebbe capace di inventarsi di tutto…purtroppo.

Così una sera la consorte trascurata scioglie nella caraffa del vino una pasticca di Viagra sperando, dopo le sorsate copiose del marito, di sortire romantici effetti e di ritrovarsi tra le sue braccia; peccato che lui in braccio le sia finito perché colpito da lancinanti dolori al petto sintomatici di un infarto! Fortunatamente l'avventura è finita bene, l'uomo ricoverato di urgenza in ospedale se l'è cavata ,anche se gli aspetta un periodo di assoluto riposo ed anzi l'operaio cinquantatreenne ha considerato il gesto muliebre come una "prova d'amore".

Invece, sfortunatamente, non è finita bene per un uomo di 49 anni che la settimana scorsa è deceduto nell'appartamento della fidanzata dopo aver assunto una dose doppia della tanto idolatrata pillola blu. L'uso di questo farmaco però oltre ad essere sempre più diffuso non è più legato a problematiche relative all'età, visto che la media dei consumatori si aggira intorno ai 35 anni, ma anche ad un utilizzo sempre più diffuso tra i giovanissimi, nelle palestre e in discoteca tanto che l'espressione "calarsi di blu" è usata sempre più di frequente.

Molti sociologi o psicologi chiamati ad interrogarsi su questo fenomeno spiegano che la motivazione va ricercata nelle richieste eccessive che i giovani fanno al loro corpo nel tentativo di essere sempre "al top" nonostante la stanchezza , le ore piccole, gli stravizi . Proprio per questo si ingerisce l'aiutino prima di uscire , così solo per essere al meglio in caso di incontri fortunati magari dopo estenuanti ore di ballo, per superare l'ansia da prestazione e rientrare sempre e comunque nel canone dell'uomo virile innescando però una pericolosa dipendenza psicologica.

In sintesi questa soluzione chimica ai problemi dei maschietti non è dannosa in sé, non bisogna demonizzarla, ma comprenderne la natura che è quella di un farmaco e che una volta conosciuto il dosaggio e l'applicazione non crea problemi particolari , l'importante però è ricordare che non è un palliativo per le insicurezze .

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