Furti in appartamenti, problema dell'intera Area Nolana

Loredana Monda

MARIGLIANO - In data 16 aprile 2010, la nostra redazione ha pubblicato uno scritto - “Marigliano, ancora furti in appartamento” - a firma del signor Valerio Palumbo. Abbiamo preso atto del suo contenuto, come di quello dei commenti che sono stati lasciati nel blog da altri utenti. Ringraziamo, innanzitutto, i lettori per le belle parole e per le attestazioni di stima per il lavoro svolto dal nostro giornale online, nonché per aver reso note informazioni in loro possesso su questo incremento di furti a cui si faceva riferimento.

 Ci siamo attivati per fare quanto era nelle nostre possibilità. Abbiamo contattato i carabinieri e - nonostante il nostro lavoro sia costantemente monitorato anche da loro - abbiamo riportato le istanze dei cittadini. Dobbiamo dire che il problema esiste: è comune a tutti i territori dell’area nolana. Marigliano non è il caso eclatante, anche se non è stato negato che negli ultimi due giorni siano stati perpetrati due o tre furti.

I militari dell’Arma tengono alta l’attenzione. Non a caso, sono stati già raccolti alcuni elementi che potrebbero risultare utili all’identificazione degli autori. Non caso, sono stati potenziati - per quanto possibile per questioni contingenti legate all’organico - i servizi di pattugliamento soprattutto notturno. E’ stato ribadito che esiste una massima disponibilità del personale delle caserme verso l’utenza. E’ chiaro che qualunque tipo di segnalazione è ben accetta. Sicuramente, la presenza di un contegno omertoso rende il tutto più difficile. La paura è fisiologica,umana. Di fatto rende, però, più forte sia la micro sia la macro criminalità. Prendere l’abitudine di denunciare - in qualunque modo - e di fare gruppo è indubbiamente un buon passo avanti. E’ più semplice, tra l’altro, colpire il singolo bersaglio piuttosto che tanti bersagli.

Personalmente mi sento di aggiungere che le imponenti operazioni di polizia che servono allo smantellamento dei clan non tolgo tutto il tempo al contrasto di altre attività delittuose. Purtroppo le forze dell’ordine - su cui gravano molteplici competenze - sono tenute ad operare sui due versanti. Non esiste minore o maggiore interesse da parte delle forze dell’ordine. Chi ha avuto modo - come me che lo faccio da oltre un decennio - di lavorare costantemente con in particolare con i carabinieri sa che ogni caserma ha di media tra le dieci e le quindici unità, di cui quattro da impiegare solo per i piantoni all’interno delle stazioni e per ventiquattro ore.

Devono essere poi decurtati gli uomini di pattuglia, quelli in malattia e in ferie, oppure in fase di trasferimento, come - in alcuni lunghi che a noi interessano - sta succedendo. Gli uomini in servizio si occupano dell’ordinario, devono affrontare l’emergenza (che può essere delle più varie), devono monitorare le attività delle pubbliche amministrazioni, devono seguire le indagini nell’ambito di grosse operazioni di contrasto alle organizzazioni camorristiche. Ripetiamo, comunque, che è sempre un bene ed un aiuto alle forze dell’ordine denunciare o segnalare. 
 

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