Custodia cautelare in carcere per l'omicidio Castiello

Loredana Monda

SANT’ANASTASIA - In trasferta da Castello di Cisterna (NA) a Larino (CB) per la notifica di un altro provvedimento giudiziario relativo all’omicidio di Giuseppe Castiello, freddato, anni fa, a Sant’Anastiasia, durante una faida di camorra che aveva visto protagonisti i “Panico” (a cui per gli inquirenti la vittima era affiliata) e i “Sarno”, che dalla roccaforte di Ponticelli erano dilagati in buona parte della Provincia di Napoli, accaparrandosi il controllo di tutte le attività illecite in danno delle organizzazioni preesistenti.
 
I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna - agli ordini del tenente colonnello Fabio Cagnazzo e coordinati dal tenente - colonnello Antonio Jannece - hanno raggiunto in carcere Antonio Sdino, trenta anni, ritenuto già responsabile, in concorso con altri, di omicidio premeditato, con predisposizione dei ruoli ed appostamento della vittima, nonché di detenzione illegale di armi, di associazione per delinquere di stampo camorristico ed altro.

I militari dell’Arma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere, che è stata emessa, in data 8 aprile 2010, dal Tribunale di Napoli – Sezione Gip, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Destinatario del provvedimento era, infatti, proprio Antonio Sdino.


 

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