Pomigliano, Pasquale Marrazzo si candida in Alleanza Riformista

Loredana Monda

POMIGLIANO - In attesa delle presentazione delle liste e delle candidature a sindaco, che sono ormai vicine, oltre a informare della sua discesa in campo, Pasquale Marrazzo - di professione avvocato, Presidente dell’Associazione Regionale “Legittima Difesa” e componente della commissione consiliare “per il monitoraggio dei fenomeni malavitosi” - lancia un appello al sindaco Antonio Della Ratta, all’intero Consiglio Comunale e alle Forze dell’Ordine, affinché si tenga conto del clima di sofferenza che caratterizzerà la prossima tornata elettorale e si vigili affinché si argini la squallida pratica del voto di scambio, totalmente contraria al senso di legalità, di civiltà e di democraticità, nonchè altamente lesivo della dignità dell’individuo.

Senza piaggeria, Pasquale Marrazzo spiega le ragioni della sua candidatura a consigliere comunale. “Ho offerto la mia candidatura al consiglio Comunale di Pomigliano nelle liste di Alleanza Riformista a sostegno del centrosinistra cittadino. Sono un civico. Vengo dalle file dei cittadini organizzati, che non hanno deciso di subire solo le decisioni di altri, ma che sono, invece, stati, in questi anni, pronti a reagire. Sono abituato e continuerò insieme ai miei consiglieri e ai miei associati - ha affermato l’avvocato - a denunciare le malefatte dei vari potentini di quartiere.

 Di fronte a queste beghe, non esiste bandiera politica che regga: un furfante, un malfattore, un delinquente rimane sempre tale, anche se “titolato”o di uno schieramento politico specifico.” Detto ciò, il Presidente di “Legittima Difesa” arriva al punto cardine del suo intervento. “La prossima tornata elettorale in città è frutto di un contesto incandescente, caratterizzato da dispute che, a volte, non ineriscono direttamente la politica. Il voto di scambio, che ormai caratterizza come un cancro in metastasi i nostri territori, sta evolvendosi - spiega il professionista - fino alla certezza del voto espresso. Molte sono, infatti, le persone che lamentano di essere a conoscenza di fantomatici personaggi, che dovranno dotare gli elettori del proprio telefonino con camera fotografica, per costringere la vittima a realizzare dentro l’urna la prova del voto espresso.

Tutto questo è inconcepibile, inaccettabile, da combattere senza nessuno sconto. Da componente della commissione consiliare “per il monitoraggio dei fenomeni malavitosi a Pomigliano d’Arco” chiedo - conclude Pasquale Marrazzo - un impegno diretto del Sindaco, del Consiglio Comunale e delle Forze dell’Ordine. Si diffidi questa pratica che costituisce grave reato e si controllino i luoghi, affinché le prossime consultazioni elettorali si svolgano nel segno della democraticità e della legalità innanzitutto”.

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