Pomigliano, i rapinatori uccisi da una guardia giurata

Loredana Monda

POMIGLIANO - Duplice omicidio nell’area industriale. Nella notte tra il 24 e il 25 luglio, sono deceduti due ragazzi. Avevano tentato una rapina ad una coppietta che si era appartata non distante dalla stazione della Circumvesuviana. Nella mattinata di sabato, si è costituita ai carabinieri una guardia giurata di ventotto anni. L’incubo ha inizio intorno all’una di notte.

 Il ventiduenne Sebastiano De Falco (con qualche precedente di poco conto) e il ventenne Pietro Tramontano (incensurati) raggiungono la zona in sella ad un motorino. Notano la guardia giurata appartata in auto con la fidanzata. Secondo la ricostruzione operata dai militari dell’Arma, si sono avvicinati alla vettura e hanno tentato di rapinare i due occupanti, dopo aver mandato in frantumi il vetro di un finestrino. Il ventottenne ha reagito. L’ha uccisi. Tramontano è stato trovato morto alla guida dello scooter: era stato centrato vicino al cuore.

Poco distante c’era De Falco, colpito quattro volte. La targa dello scooter era coperta: era stata occultata con una passamontagna. I carabinieri hanno rivenuto un revolver, senza matricola, caricato a salve, che potrebbe essere stato usato dai ragazzi per il tentativo di rapina quattro proiettili di grosso calibro. Il tutto è stato sequestrato. Come accennato, l’autore del duplice omicidio, che si era visto puntare contro una pistola (anche se risultata caricata a salve) ha perso la testa, ha reagito, ha sparato e ha ucciso, si è costituito poco ore dopo.

 Particolare lo scenario entro cui si inquadra il duplice omicidio. Parliamo di una zona, quella dell’area industriale, non distante dalla stazione, entro cui spesso vengono messi a segno, da anni, scippi e rapine. Nonostante ciò il luogo è frequentato assiduamente da coppiette alla ricerca di tranquillità. Alcuni anni fa, nella stessa zona, era stato ritrovato il cadavere di un uomo, che per gli elementi raccolti, faceva pensare ad un delitto di matrice passionale, ad ulteriore dimostrazione di quanto detto.

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