Marigliano, incontro per l'acqua pubblica

Loredana Monda

MARIGLIANO – Da tempi non sospetti, i partiti della cosiddetta sinistra massimalista si sono espressi a favore di una gestione del servizio idrico – integrato che fosse totalmente sotto controllo pubblico, che tenendo l’acqua un bene non mercificabile, in quanto indispensabile alla vita. Sull’argomento, in coerenza con le posizioni precedentemente assunte, sono tornati i Comunisti per l’Alternativa.

E’ stato, infatti, promosso un nuovo incontro dalle forze che sostengono il candidato sindaco Giovanni Salomone. Si è tenuto, giovedì scorso, nell’aula consiliare del Palazzo Municipale. Gli organizzatori hanno chiesto anche al coordinatore cittadino e al coordinatore nolano dei Comitati di lotta per l’acqua pubblica di dare un contributo. Il secondo è stato, però, costretto a far ritorno nel suo territorio di residenza.

Ad introdurre l’argomento sul tavolo di discussione è stato Antonio Molli, responsabile dei beni comuni del Partito della Rifondazione Comunista, che si è soffermato sul percorso intrapreso in tutta Italia dai movimenti civici, a partire dal primo costituito ad Aprilia in Provincia di Latina, puntualizzando, tra l’altro, gli aspetti negativi di una gestione di tipo privatistico del servizio idrico – integrato. Antonio Molli ha rimarcato che un privato che investe ha naturalmente un interesse ad incrementare i profitti, arrivando ad imporre tariffazioni più esose.

Sebastiano Monda, coordinatore del Comitato per l’acqua pubblica di Marigliano, ha, innanzitutto, rimarcato la natura apartitica del movimento, cresciuto attraverso le adesioni spontanee da parte di singoli o interi gruppi. Ha dichiarato che pare strano che tutte le forze politiche, benché più volte sollecitate ad intervenire, dopo aver fatto per lungo tempo orecchie da mercante, solo in campagna elettorale, preso atto dello sconcerto e del nervosismo dell’utenza, affrontino l’argomento, manifestando, peraltro, una buona dose di ignoranza ed evitando di delineare possibili soluzioni.

Si tratta, a suo avviso, di soluzioni che sono solo politiche. Porta a questo punto l’esempio della Regione Lombardia. Spiega che, in quella porzione di Settentrione, per la gestione dei servizi idrici – integrati sotto controllo pubblico, i sindaci hanno modificato i loro statuti comunali, hanno approntato e portato avanti un referendum, si sono rivolti, quindi, al Consiglio Regionale della Lombardia che ha modificato il proprio statuto, fortye tra l’altro proprio di alcuni disposti della tanto citata Legge Galli, contro cui i nostri amministratori sostengono di potere poco o niente.

Il candidato sindaco Giovanni Salomone ha riaffermato una sua disponibilità a sostenere tutte le azioni finalizzate ad una ripubblicizzazione dell’acqua.
Un vero e proprio discorso politico è stato portato avanti dal senatore Tommaso Sodano, candidato alla Presidenza della Provincia di Napoli che chiesto a tutti uno sforzo in più per queste elezioni per garantire una più massiccia presenza della sinistra nelle pubbliche amministrazioni e che ha sollecitato a perseguire la strada della denuncia delle piccole e delle grandi illegalità, anche quando sembra che le forze preposte al controllo le ignorino.
 

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