Rilanciamo Marigliano con Domenico De Sena

Loredana Monda

Domenico De Sena, 46 anni, sposato con Maria Monda, padre di Raffaele e di Giovanni, è dipendente della Circumvesuviana. Da segretario regionale ai trasporti della Confail (tuttora in carica) ha sempre prestato attenzione alle istanze dell’utenza, alla quale, a suo avviso, devono essere offerti servizi efficienti, a fronte di un contenimento della spesa a carico del cittadino.

Candidato della lista civetta “Rilanciamo Marigliano”, di sostegno all’aspirante sindaco Sebastiano Sorrentino, Domenico De Sena, detto Mimmo, ancora una volta guarda alle problematiche che più interessano i cittadini.

Andando molto sul concreto, afferma: “Mi risulta che a causa dei lavori che stanno interessando Corso Umberto I, che si protraggono da mesi e hanno generato, tempo fa, anche le vibrate lamentele degli esercenti, sia stato messo a punto un nuovo percorso per le navette che dal centro cittadino devono portare l’utenza alla stazione della Circumvesuviana. Sembra che gli autisti, costretti a fare un giro enorme e a fare i conti con il traffico ancora più forte nelle ore di punta, non possano garantire sempre un rispetto delle tabelle di marcia. La ricaduta sull’utenza non manca: i cittadini, costretti a fare i pendolari, non sempre riescono a prendere i treni che gli garantirebbero di arrivare in tempo utile sui luoghi di lavoro. Ritengo, quindi, che sia doveroso mettere meno ad una revisione dei percorsi ai fini dell’ottimizzazione dei tempi, fino ad arrivare, in un secondo momento, anche una più generale revisione del piano urbano traffico. Credo, inoltre, che dovrebbe trovarsi un accordo con le aziende per un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, sia per i movimenti all’interno sia all’esterno della città”.

Domenico De Sena si sofferma, quindi, sulla questione della gestione del servizio idrico – integrato da parte della Gori Spa, asserendo: “E’ assurto che l’utenza debba essere colpita da bollette così esose senza poter fruire di un buon servizio. Mi risulta che non siano stati rispettati tutti gli accordi che sono stati sottoscritti con le pubbliche amministrazioni. Utilizzo il plurale perché il caso di Marigliano non è unico nel suo genere. Sul piede di guerra, per le stesse ragioni, ci sono i cittadini di tanti altri Comuni. Non a caso, sono stati costituiti in più luoghi comitati civici che sono in contatto tra loro. Ora, in campagna elettorale è facile affrontare l’argomento e dirsi contrario ad un cambio di gestione che si è rivelato un vero flop. Mi rendo conto che anch’io, toccando l’argomento, divento un facile bersaglio. Vi posso però assicurare che la mia non è una scelta strumentale. L’acqua è un bene indispensabile alla vita e non può essere mercificato.

 Rompo, quindi, il silenzio solo per dire che, accantonando qualsivoglia forma di demagogia, è molto più corretto dire apertamente che, in caso di elezione al Consiglio Comunale, avrò il piacere di essere tra i referenti dei cittadini. Guardo, a tal proposito, con favore ad un’ipotesi di consorzi azione dei Comuni per una gestione in proprio. Penso che sia giusto portare avanti una battaglia per la ripubblicizzazione del servizio. Credo, inoltre, che non sia il caso di continuare ad accusarsi reciprocamente da uno schieramento politico all’altro per quello che si sta verificando. Le querelle politiche non interessano ai cittadini che hanno un serio problema da risolvere. Sarebbe molto più corretto dire che hanno il nostro appoggio incondizionato e che non ci saranno divisioni di colore politico. Posso capire che sia più difficile dare una risposta chiara per chi ha bussato alla porta della Gori chiedendo qualcosa. Nelle liste ci saranno pure tanti candidati che non condividono certe scelte o che hanno le mani libere, no? Personalmente, in caso di elezione, sono pronto a lavorare sinergicamente con quanti avranno come priorità assoluta l’interesse collettivo.”

Il candidato De Sena parla, infine, del degrado delle periferie. Afferma: “Mi rendo conto che ovunque si tende ad abbellire i centri cittadini, che si assicura un aspetto più gradevole alle aree maggiormente frequentate, soprattutto da chi proviene da fuori. Non esistono, però, cittadini di serie A e di serie B. Anche le periferie sono popolate. Alcune hanno, peraltro, un’elevata densità abitativa, eppure vivono nel degrado. Questo trend negativo dovrebbe, a mio avviso, subire un’inversione. Per una cittadina per essere considerata realmente vivibile e sicura, deve esserlo ovunque. E’ indispensabile, quindi, un intervento complessivo di riqualificazione. Per andare sul concreto, la situazione deve cambiare radicalmente a cominciare dall’immediata rimozione delle immondizie di ogni genere che sono sui margini delle strade e dalle erbacce che, tra l’altro, aumentano i rischi di incidenti su strada.

 A proposito del centro di Marigliano, in attesa che si pensino, si progettino e si realizzino altre aree attrezzate a verde, credo che si dovrebbe facilitare una riappropriazione della villa comunale da parte dei cittadini. Quella struttura è ormai preda di un degrado igienico – sanitario e morale a cui si dovrebbe porre un freno. La pubblica amministrazione dopo aver fatto la propria parte, dovrebbe sollecitate, sulla scorta di specifiche competenze, altre istituzioni, preposte a controlli sul fronte della sicurezza e del rispetto delle leggi. E’ giusto che i genitori e i nonni, come accadeva tanti anni fa, possano portare ancora i bambini della città a giocare in villa senza esporli a rischi di varia natura. Si darebbe una risposta anche a tutti quei cittadini che negli ultimi anni hanno inoltrato esposti e raccolte di firme al Comune”. 

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